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venerdì, 30 aprile 2004 : : : : Sono a *pezzi* : : : : : : : : *sarò io che...* : : : : ...vivo tutto con entusiasmo. con lo stupore e il desiderio di una bambina e la consapevolezza di chi sa che tutto si può perdere in qualunque istante. Psic. Palestra. Studio. Pomeriggio. Sera. Notte. Ripetitività. Ma sempre, sempre desiderio. Ho promesso che avrei capito, che ci sarei stata. Ho promesso che tutto sarebbe andato nel migliiore dei modi possibili. Chiuderò gli occhi e farò in modo che questo accada. Non importa quando o come, non importa la fatica che costerà quest'ennesimo sforzo. Questo e altro...stavolta per noi. giovedì, 29 aprile 2004 : : : : *esseri fastidiosi* : : : : Leggo in silenzio, da dietro un angolo buio...leggo l'idiozia senza fine. Leggo senza pena, senza divertimento, ponendomi domande su persone a cui voglio bene. Leggo senza lasciare tracce. Compaio e scompaio da un momento all'altro. Ma del resto sono diventata uno stregatto e non potrei fare altrimenti. Mi scompongo tra l'illusione e lo stupore fossero anche solamente miei...nessuna pretesa, nessun presuntuosismo. Nessuno può dire di non avermi notato ma nessuno può dire cosa io sia realmente. Piccoli volti fastid... Piccoli volti fastidiosi mai visti vengono scolpiti lentamente nella mia mente secondo i canoni di un'immaginazione malata. Mi avvicino al silenzio per catturarlo e farlo mio. Eccomi come primo membro di un trio maledetto, composto oltre a me dal silenzio appena acciuffato e dall'angoscia, mi muovo e cerco ordinatamente di fare tutto quello che mi sono riproposta di portare a termine. Sorrido nonostante il mio mondo continui ad essere popolato da fastidiosi esseri che non posso cancellare con un semplice colpo di spugna. La colazione è stata quasi soddisfacente...beh questo dovrebbe bastarmi. Per ora. mercoledì, 28 aprile 2004 Nervosa e triste per... Nervosa e triste per un non so che che mi palleggia davanti agli occhi da tutto il giorno. Nervosa e triste per un qualcosa che assume sempre forme differenti...una lacrima per ogni forma che si presenta senza inchino ai miei occhi. Tanta rabbia aggomitolata silenziosamente, gesti ed istinti repressi prontamente. Incanalo tutto e lo dirigo disordinatamente in una stanza dentro di me in attesa di scappare lontano anche solo per un secondo; in attesa di fuggire in un posto da cui le mie grida non si riescano a percepire. Odio parole, odio persone. Sono odio e cattiveria in questo momento. Sono quello che nessuno desidera avere accanto. Sono quello che non vorrei essere ma non sempre posso controllare. Sono lacrime che scendono per bruciare le guance sbiadite dalla stanchezza. Sono un respiro soffocato, fermo in gola senza poter fuggire. : : : : *n e r v o s a* : : : : La giornata è calda e i miei capelli sono di nuovo corti e spettinati....ma sono nervosa. martedì, 27 aprile 2004 Macino pensieri, li ... Macino pensieri, li ingurgito silenziosamente per digerirli o solo per dimenticarli. Tutto scorre. Questo e altro per amore. domenica, 25 aprile 2004 Con gli occhi ancora... Con gli occhi ancora pieni di lacrime mi guardo attorno lanciando urla silenziose verso un principe che ora non c'è, verso un principe che sapeva tenermi al sicuro fra le sue braccia nelle notti fredde, che mi curava le spalle in quei sonni uno accanto all'altro, che mi cigneva dolcemente senza lasciarmi andare. Che mi baciava come un amante, come un padre, come un fermo sostegno, come una famiglia che non ho avuto. E ora mi sento così dispersa che il fiato di ferma a metà del petto annodandosi assieme alle lacrime che scendono lente quasi senza speranza. E mentre le dita battono su questi tasti mi sento vuota e sola, sono avvolta da paure di ogni genere. Ogni visione è appannata, ogni speranza è evaporata assieme a ricordi che aleggiano solo nella mia mente inasprendo un presente fatto di ricerca e rifiuto. Solo le mie mani accarezzano il mio volto; solo i miei respiri, insieme ad un po' di musica, riempiono il silenzio che mi circonda. E' come morire dentro. venerdì, 23 aprile 2004 Mentre questa serata... Mentre questa serata sta iniziando per qualcuno, io mi perdo fra i pensieri e le parole, fra le note di un pianoforte ascoltato e mai suonato, fra desideri inesprimibili e silenzi di porpora che colorano l'angoscia di notti come queste. Notte in cui ogni sogno o speranza è tanto lontano dalla realtà da dasiderare quasi di smettere di vivere fino al giorno seguente. In notti come questa in cui quella tristezza senza tempo che cresce dentro, avvolge ogni parte dell'animo lasciando spazio solo ad una solitudine mai guadagnata ma sempre imposta. Me ne sto sto qui davanti a vomitare i miei penseiri dopo aver guardato un film con occhi socchiusi, in bilico tra il sonno e la tristezza, tra il desiderio che arrivi domani e la paura di dover affrontare un nuovo giorno e tutto quelo che potrebbe comportare. E mentre tutto continua a sfumare la linea di quell'orizzonte sempre più distante da quei contorni che mi ero accuratamente disegnata con svariati colori, me ne sto qui seduta a riflettere su un bianco e nero che non mi era parso di aver scelto. Ormai lo specchio non riflette più nulla se non il vuoto che colma ogni movimento che a fatica riesco ancora a compiere. Almeno per oggi. E forse proprio per questo motivo è ora che mi nasconda tra copete pesanti e il desiderio di svegliarmi col sole negli occhi, con un sole che violentemente invade ogni angolo della mia stanza e di quello che sta nascendo di una marta stanca, di una principessa troppo spesso triste. Di una principessa forse ancora senza terra. Mi strofino gli occh... Mi strofino gli occhi, affondo i miei pensieri nel desiderio di ritrovare una pace fatta di piccoli pezzi da rincomporre accuratamente. I deboli raggi di sole di questa mattina si sono rafforzati, comincio a sentirne nuovamante il calore. Time has come, what's done is done E mentre Celeste Prince mi racconta storie plurinterpretabili penso che nonostante tutto quello che è accaduto nel passato più remoto e in quello più prossimo non me la sento di sciupare quello che ho rincorso nelle mie notti interminabili, quello che ho cercato di avvicinare con tanta pazienza, quello che con altrettanta pazienza mi ha insegnato ad accettare un'amore diverso dal mio ma per questo non meno forte e importante. Il tempo e gli sforzi riavvicineranno quello che solo l'amore non può tenere unito. Il desiderio che porto dentro di me si scontra ancora con un presente fatto di conseguenze...azioni e reazioni che si protraggono richiamando tutte le forze che mi restano e quelle che stanno nascendo ora. Le paure si affollano mentre cerco di scacciarle affinchè non mi opprimano troppo. E mentre la solitudine si scioglie in una distanza che sta acquistando una dimensione solo spaziale, penso ad un fine settimana al mare. Tra spiagge fredde, in silenzio noi e il rumore delle onde. Perchè da qualche parte dev'essere nascosta quella parte di noi che non riusciamo a trovare, perchè deve esistere un modo per costuirla o scovarla. Perchè non rinuncio a te. Perchè ora che ti ho trovato, scoperto e vissuto non poso pensare di non ritrovarti nel mio futuro giovedì, 22 aprile 2004 Sembra quasi che il ... Sembra quasi che il tempo decida come scorrere. Tristezza e solidine impastano istanti di apnea e silenzi. Istanti in bianco e nero dove le sofferenze del presente rassomigliano a quelle del passato. Ferma e zitta seduta ad una scrivania, col cuore e la mente pieni di pensieri sentimenti e desideri sparpagliati disordinatamente in mezzo al bisogno di trovare un equilibrio; con lacrime calde che ormai hanno perso di significato. Seduta di fronte alla sensazione che tutto si stia spezzando tra le mani, seduta con la consapevolezza di quello che non c'è, di quello per cui ti sei impegnata e che ora sfugge piano piano in un mare di incomprensioni. Ognuno rimane rintanato nel proprio guscio finemente intarsiato dalle proprie paure, ognuno ascolta i propri respiri prima di accorgersi del resto. Troppi, troppi pensieri si dimenano nella mia testa, non posso non farci attenzione...è come essere arrivata al traguardo ma aver perso. E' quando i silenzi fanno così paura che ti senti più sola ed è quando non si riesce più a correre verso l'altro che la paura ricomincia a spuntare da un angolo scuro dentro di te. E' quando tutto ricomincia a farti sentire quella bambina sola che nessuno più, ora, può prendere per mano...allora il nodo in gola si stringe tanto da soffocare e un senso di dispersione ti avvolge proprio nel momento in cui dovresti pensare a te stessa. E' proprio quando ricominci a soffrire ma lo fai lucidamente, quando provi ad impegnarti per avere quello che cerchi ma non riesci...allora tutto fa più male. Allora la solitudine assomiglia tanto ad una fredda prigione ed una coperta soffice non basta più a scaldarti. : : : : *chiusa* : : : : Non una parola che somigli a quello che la mia mente immagina...e questo sole non scalda a sufficienza per poter sciogliere il gelo incamerato nel mio corpo in un tempo che non riesce a sgrovigliare nodi silenziosi. La realtà è che vorrei scrivere molto in questo momento, che vorrei liberarmi da quello che si accalca dentro me, da tutte le delusioni e i rimproveri che mi vengono rovesciati addosso...ma non riesco. Un piccolo guscio sta crescendo tutto attorno a me, imprigionata nella mia voglia di essere capita e in altrettanti tentativi affinchè ciò non accada. Musica e silenzi cullano un animo tristemente arrabbiato con uno spazio troppo stretto per respirare ma troppo grande per non perdersi. Solo i silenzi parlano. Ma troppe poche persono sono in grado di ascoltarli. martedì, 20 aprile 2004 : : : : *solo una parola* : : : : .trenta. lunedì, 19 aprile 2004 : : : : *stress pre_esame* : : : : Ingurgito compulsivamente una pasta affogata nel ragù meglio definibile come del ragù (per altro ottimo!) contornato da qualche povero_sfigato maccherone_mezzo_gigante.
Lotto con due palpebre piombate che tentano di chiudere il sipario. Ho abbandonato le mie tecniche di rilassamento basate su immersione in vasche sonore di musica classica per concedermi ad altri ambiti musicali...peraltro tra i più svariati. L'euforia isterica si sta impossessando delle mie scarse_affaticate facoltà mentali. Priorità del momento: terminare il ripasso (forse più studio che ripasso). Direi che peggio di così non potrei essere conciata! sabato, 17 aprile 2004 *o r o s c o p o__c e l t i c o* mi si dice che sono un frassino...ovvero: "I nati sotto il segno del Frassino, rassicuranti come sono, riescono ad essere piacevoli ed irritanti allo stesso tempo. Palesano spesso la tendenza a ritenersi indispensabili, in conseguenza dell'argomento che nell'antichità quest'albero era considerato simbolo di potenza e d'immortalità. I veri esponenti del Frassino, se riescono a scherzare solo fino al momento giusto con il destino, sono un segno positivo. Sono fiduciosi degli uomini e negli elementi della natura, non si lasciano ingannare dai miraggi. Sono ferventi sostenitori della giustizia, ma è però la parte cinica del loro carattere che usano per risolvere i problemi sia quotidiani che metafisici. Il nati sotto il segno del Frassino adoperano le buone maniere con naturalezza senza ritenersi in obbligo di farlo, dato che disdegnano le regole imposte, in definitiva non si preoccupano delle convenzioni sociali. La "non-chalance" con cui si comportano egoisticamente viene ammorbidita dalla generosità e dalla scelta di vivere - prima o poi - con un solo altro elemento. La decisione di legarsi ad un solo compagno rendono la vita dei nati sotto il segno del Frassino e di chi a Lui si accompagna feconda e serena. Per loro, in questo caso, la migliore decisione è legarsi a quelli dell'Ulivo o del Faggio." oroscopoceltico <----ecco dove! : : : : che bello perdersi in queste stronzate dopo un pomeriggio di studio! *Stanca* del tempo c... *Stanca* del tempo che scorre complicando ogni pensiero, ogni sensazione, ogni maledetto istante in cui la fatica e le lacrime si intersecano in un intrecio infernale. Mentre tutto mi scivola di mano cerco di riafferrare un impegno ormai svanito per portare a termine il primo punto del mio ambizioso programma di rinascita...almeno dal punto di vista studio_lavorativo. E in questa mattina non mi resta altro che una tazza di caffè e un gatto ruffiano che non riesce a strapparmi un sorriso. Un debole sole cerca di affacciarsi su un terrazzo riverniciato con la voglia di tornare a vivere.
*s t a n c a*. giovedì, 15 aprile 2004 I nostri sentimenti ... I nostri sentimenti sono troppo densi per allontanarci tanto da non sentire più il respiro dell'altro. Per quella parte di felicità che riusciamo a grattare dalle nostre fatiche, per quei sorrisi tanto intimi che ci uniscono, per ogni corsa verso l'altro, non mi sento di gettare quella parte della mia vita che é la mia vita. Vorrei solo liberarmi di tanto dolore e di tante incomprensioni che si susseguono in *un tempo che è sempre e comunque solo nostro* Vorrei una voce sincera che preceda le mie richieste, i miei meschini controlli, le mie fastidiose sfuriate. credo che sia questo il punto mancante...o forse solo una nostra diversità tanto marcata da far vacillare giorni spesi minuto dopo minuto nel conservare_sostenere un amore così grande. Così grande che senza te mi trasformo in quel vuoto in cui mi specchio senza vedere altro che i miei occhi consumati dalle lacrime. Le paure si avvolgono a noi come edera soffocante, in un abbraccio mortale...e io non so ancora come liberarmene, non so ancora come tranciare quelle radici di sofferenza a cui i nostri errori hanno dato vita. Quelle paure che mi consumano dentro straziando ogni gesto. Gesti. Movimenti. Verso di te, verso di noi. Verso qualcosa che abbiamo lassamente progettato in modo da poterlo manipolare a due mani per ottenere il risultato migliore. Ogni sbaglio viene prontamente corretto prima che le conseguenze diventino insopportabile. Nessun dolore è inssopportabile...ma non sarei me stessa senza di te e la mia vita ricomincerebbe ad essere solo una flebile illusione consolatoria. Amore. mercoledì, 14 aprile 2004 *Quando tutto è come... *Quando tutto è come sempre* Gente, sguardi di cui non mi accorgo...e il tempo che scivola come seta tra le dita inumidite dai nostri sentimenti che piovono dolcemente su un corpo strenuo e ferito fino alla propria essenza. Le parole si slegano dalla realtà e proiettano solo un sogno di sincerità e fedeltà in cui non ho mai smesso di credere nonostante l'incedere inesorabile degli eventi. Vortici di pensieri mi tolgono il respiro la cui regolarità è imputabile solo ad una qualche forma di autoconservazione. Stanchezza. Perchè tutto accade mentre sogni. Perchè ormai non credi più ad una famiglia che cammina sorridente in un parco...perchè l'invidia si fonde con la tristezza e occupa spazi lasciati vuoti da errori vecchi come una breve vita consumata tra la mancanza e la solitudine. Perchè hai imparato che ogni cosa ha una spiegazione per quanta sofferenza possa causare, perchè difficilmente riesci a credere a quelle fatalità che ti investono nel bel mezzo del tuo percorso, perchè provi sempre a fornire una possibilità. Le lacrime imbevono sorrisi nascosti dietro le labbra, in attesa di trovare un perchè per sbucare, per accompagnare occhi grigi e freddi persi nell'infinità di pensieri interiori. Mentre la musica è l'unica cosa che non ti abbandona, mentre un gatto caldo è l'unica cosa che ti scalda, mentre un letto è l'unica prospettiva che riesci a vedere nitidamente in un immensità di programmi e progetti pensati per compensare il bisogno di quello che non potrai mai più provare nella tua vita. Mentre te ne stai su una sedia con la paura di chiederti il perchè di quello che vivi, che senti, che hai intorno. *ora come mai* Ora ... *ora come mai* Ora come mai provo il desiderio di mare, di aria profumata che inumidisce il viso. I piedi che affondano nella sabbia mentre l'acqua ti cinge le caviglie per poi liberarti. Libera di pensare o di non pensare a nulla; libera di guardare un orizzonte che riesce ad astrarti dalla quotidianeità, libera di guardare tutto senza osservare altro che se stessi, libera di essere sola senza soffrirne. Libera di perderti senza dover fornire un motivo...seduta sugli scogli osservando un tutto che si concretizza nella mente come un nulla. Senza parole ma invasa dai suoni che si mescolano armoniosamente anche quando fanno sfondo ai pensieri più tormentati. E i sensi si inebriano di quello che non immaginavi esistesse. Quando tutto assomiglia ad un abbraccio, quando tutto è il ricordo di quell'inesistente che prende forma solo nella nostra mente. Quando le immagini non possiedono volti, come nei sogni... Qualcuno mi vede com... Qualcuno mi vede come un mostro opprimente, soffocante. Io vedo solo un essere fregile che ha coltivato quella forza che nessuno le ha mai dato. Vedo solo una me stessa che non si è mai arresa di fronte a nulla. Ho accettato ferite dolenti, ho raccolto ogni goccia di sangue, mia e tua, per non perdere ogni forza. Ho accettato di essere un vaso rotto e di consumare ogni mia risorsa per tenerne in piedi i pezzi, per far nascere e riscrescere i frammenti che si sono dispersi in un vento umido di lacrime. Ho accettato di ri_cominciare un qualcosa di danneggiato nella sostanza, consapevole delle rinunce e delle restrizioni che un lavoro tanto intenso avrebbe determinato. Ho continuato a stringere nonostante ogni mia forza fosse evaporata al punto di ritrovarmi a terra senza conoscere il modo per rialzarmi. Ci sono sempre stata, anche quando il vuoto dentro di me oscurava ogni passo, ogni possibile percorso per trovare aria fresca in cui rinascere. Ho amato e amo tutt'ora...ho cercato di trasformare un sentimento in un rapporto accantonando spontanei egoismi e lividi inferni di paure. Non mi sono mai tirata indietro, nei miei pensieri non èmai comparso un "ma" che riguardasse noi...non è mai esistito un "però". E se questo non è una dimostrazione sufficiente d'amore...beh allora io non so amare...perchè non credo di poter dare di più. martedì, 13 aprile 2004 Rosso di sera bel te... Rosso di sera bel tempo si spera... Capelli spettinati e sguardo perso...Mi abbandono in un caldo abbraccio fatto di schiuma candida ma non troppo profumata mentre la vita mi guarda da lontano accennando forse un sorriso che in questo momento non riesco a scorgere nitidamente. Ingoio silenzi che mi sussurrano il significato di fiducia e tranquillità, che mi raccontano i segreti del tempo, che mi narrano di amori forti e indissolubili almeno nel sentimento. Luce soffusa, calma apparente in una sera di soddisfazioni a metà, di malinconica tranquillità, di angosce celate nel freddo di scelte più o meno consapevoli. Cresce lentamente la voglia di contatti con quella parte di mondo con cui dovrei intersecarmi; cresce il desiderio di una primavera che disperda fragranze e speranza. Qualcosa si è messo in movimento...nel verso giusto. # controsole #
Riprendo le forze abbandonate nel passato per un presente_futuro un po' più sotto controllo. Impegni e progetti che si sviscerano in un tempo sfuggente che fatico ancora a controllare. Gestico le mie idee passo per passo, ordinatamente cercando di non perdere per strada pezzi di pensieri troppe volte confusi ed intenzioni da esaudire. Corro cercando di controllare l'affanno verso mete ben delineate all'interno della mia testa ma senza vedere lo spazio_tempo chhe mi divide da esse. Corro forsennatamente contro il sole di ogni giorno sapendo dove andare ma senza conoscere la strada giusta da imboccare. Provo, tento e mi muovo. Spero solo di non crollare nuovamente, di imparare veramente a godermi quello che ho, l'amore che mi viene offerto tanto dolcemente, i momenti divertenti, le risate, i sorrisi, le parole...le soddisfazioni inerenti alle mie scelte, i risvegli sorridenti, il male che si allontana dalla memoria se pur lentamente.
"Ci sono strade ce somigliano alle vite che percorri tutte in un momento; non sai capire dove sei arrivato, ma sei sicuro che ora stai correndo" lunedì, 12 aprile 2004 Tutto deve possedere... Tutto deve possedere un inizio. Sfoglio il mio immaginario calendario osservando un migliaio di giorni spuntati come promemoria per riprendere adessere felice. E ognuno di questi giorni si è dissolto nel nero di un oscuro precipizio che non riesco ad evitare. Raccolgo piccole bacche velenose durante il mio tragitto, le inghiottisco lentamente mentre il loro veleno offusca i miei occhi e mi fa ricadere sempre in quel precipizio di lacrime e sangue. Se mi affaccio vedo il mio corpo stanco dimenarsi alla ricerca di una via d'uscita, di una via di fuga, di un raggio di sole che possa scaldare la piccola crisalide dove sono imprigionata senza conoscere il modo per rinascere e tornare ad essere libera. libera da tormentosi pensieri e inevitabile tristezza conseguente, libera da sciocchi affanni che si appiccicano a me come stracci inzuppati d'acqua; pesanti stoffe da cui liberarsi per ricominciare a muoversi senza troppi impedimenti. Ora sono libera da angoscianti dubbi che sono stati squarciati da promesse e dimostrazioni d'amore...e forse il resto dovrebbere non avere più importanza di fronte a questo... Questo è un lunedì e come ogni nuovo inizio necessita di un giorno nuovo, di una settimana nuova. La piccola dorothy picchietta i talloni con le proprie scarpette magiche nella speranza che dopo tale avventura possa ancora assaporare gli aromi di casa, rivedere quel verde che nessun altro prato riesce a possedere, perdersi in quelle nuvole tanto soffici che può scorgere solo nel proprio cuore...dopo essere riuscita a rerefare quel nero cupo e cinereo, dopo esser riuscita a profumare quel puzzo stantio di cattivi_ricordi mai svaniti. Un nuovo e atteso inizio, sperando che possa essere l'ultimo, sperando che l'estenuante duello con la dea del passato possa terminare, che le battaglie snghiozzanti, nè vinte nè perse, possano essere rinchiuse in un cofanetto da riporre in un luogo lontano del cuore...dove lo sguardo non ricada troppo frequentemente. Perchè questo è il mio tempo. domenica, 11 aprile 2004 Forse era solo una d... Forse era solo una di quelle giornate da trascorrere tra pedalate e parchi appena rinati, sotto ad un sole tiepido e aggomitolata in ricordi solitari. In una milano deserta ma mai quanto alla sensazione di desolazione che ogni tanto mi assale alle spalle... E invece ho preso un motorino rumoroso, troppo rumoroso per una testa dolorante, contatti difficili, troppo difficili da digerire per uno stomaco quasi sanguinante. Musica, una cena che non ho voglia di preparare...o che voglio preparare ma non ingurgitare. Devo ricordarmi di sistemare la bicicletta, il sole comincia a spuntare sempre più caldo e il bisogno di tranquillità si sta facendo impellente mentre i giorni scorrono senza che io me ne accorga. Tutti diversi dai precedenti...solo dentro di me sento la stessa solitudine di un anno fa e di quello precedente...e così via fino a ritrovarmi bambina. La sfera del passato si è frantumata ma i pezzi che sono rimasti nelle mie mani continuano a tagliare. Un passato meritato o meno, esperienze che comunque sono incancellabili all'interno di un altrettanto indelebile sentimento. Una marea montante che fatico a contrastare. Troppi pensieri dubbiosi per una sera fresca come questa, per una vacanza_non vacanza, per bisogni che si scontrano violentemente, per una nonna anziana che si consuma sotto a quegli occhi che l'hanno vista invecchiare. Grande così: ho deci... Grande così: ho deciso. ho un mal di testa stratosferico ma non importa. Mi serve un bagno caldo per rimettermi in piedi, per recuperare un po' di energie_vitali. E poi fuori, breve formalità a cui mi devo piegare...qualche augurio e poi di nuovo fuori. Aria fresca sotto un sole caldo...verso di te. Solo per una carezza, per un po' di dolcezza affogata in qualche risata. Per stare bene. Eccheca**o...(e mi autocensuro!) perchè non dovrei, perchè non dovreitornare ad essere la marta di sempre?!??? Mi sono stancata, mi sno veramente stancata di stare male!!! Ora continuo a ripetermelo per stamparmelo bene nel mio cervellino..ino_ino_ino Tutto ricomincia quando lo decido io...e l'ho deciso no? SI. Sono solo indecisa s... Sono solo indecisa se tornare ad essere grande così oppure grande così...
....mah su questo si può riflettere! E se tornassi ad ess... E se tornassi ad essere grande? che cambierebbe? Forse tutto o forse nulla. Tanto vale provare. Provare a recuperare la stessa forza di quando sopportavo in silenzio. Se recuperassi quella forza ora sarei felice. Felice di essere l'unica, felice di essere amata oltre che di amare. Felice perchè tutto si può recuperare. Perchè sono stufa di stare così male, di sentire il bruciore delle lacrime salate che solcano le mie guance. ...mah si può sempre provare.... Ho bisogno una stram... Ho bisogno una stramaledetta avia di fuga. Ho bisogno di essere diversa. ho bisogno di dimenticare. Ho bisogno di uno schifo di goccia d'amore che cada sul mio viso e che si faccia sentire. quanto odio c'è dentro d me, quante ferite stanno sanguinando lentamente, tanto lentamente che quasi non me ne accorgo. e ritorno a piangere lacrime calde e sofferenti senza la teatralità della disperazione ma con la lentezza di quel dolore che ti avvolge lentamente fino a farti soffocare. Stretto in gola...un... Stretto in gola...un nodo antico come un anno trascorso. Pensieri scritti e mai rimossi, neanche dalla mia memoria che conserva tutto. Ogni pensiero affonda nelle lacrime senza mai annegarci dentro. Perchè fa così male? Il gatto è impazzito... Il gatto è impazzito e io inciampo ovunque... Un risveglio silenzi... Un risveglio silenzioso...poche parole un po' fredde lo accompagnano. Un raggio di sole che filtra dalla fessura delle ante. Un pasqua o almeno così dicono qui in giro. Un po' di solitudine per festeggiare quello che sto diventando. Dieci minuti di immobilità sotto le coperte con occhi apeerti e fissi per faar passare il mal ditesta. E poi tutto inizia tra una parola stizzosa e il bisogno di un abbraccio. Tra stupidi agguati di un gatto affamato e una tazza di latte tiepido con qualche biscotto. Forse un tempo incon... Forse un tempo incontrai un angelo. Lo vidi camminare verso di me lentamente e con un morbido sorriso sulle labbra, con occhi rassicuranti all'interno di mebra invecchiate. Incontrai un angelo, e un altro. un altro angelo così diverso... venerdì, 09 aprile 2004 Troppe cose che non ... Troppe cose che non girano ancora. Mi innervosisce sapere che non si presti cura a promesse,progetti e proposte. Tutto cimincia a starmi stretto, tutto comincia a soffocae la mia pazienza dilatata all'impossibile dal passato. Il presene trema sotto allemie mani mentre crco risposte diverse da quelle abitudinarie, mentre una voce soffusa dalla poltrona di fronte mi ripete che sonouna persona in gamba, che ho molta forza e che nonostante aver percorso delle strade un po' troppo di corsa (per necessità e non sfizio) non mi sono persa dle tutto. E ora continuo a sentire il mio senso di disperione e le mie mancanze come intralcio e non come ppunto da cui partire per guadagnare terreno nei confronti di questa maledetta vita che continua a correre molto più velocemente della mia rserva di energie. Guardo imagini ch mi forniscono un indizio dell'inutilità delle cose. Per uanto io cerchi pace quando la trovo non sono in grado di godermela e questo mi affatica troppo...veramente troppo. Una notte colorata d... Una notte colorata da sogni strani, tra il paraossale e l'agitato; popolati da amici e parenti, da sorrisi e delusioni. Ma ora sono sveglia e riposata...avevoproprio bisogno di immergermi in un bagno di sonno per rialzarmi pronta...pronta per affreontare una giornata di pioggia, pronta per studiare ( e quasi non mi ricordo come si faccia!)...pronta per preparare uno spezzatino che piace tanto a qualcuno. Pronta per tagliare a pezzi il mio gatto che non fa altro che miagolare, correre e distruggere tutto. ehehhhhh che casa di matti! giovedì, 08 aprile 2004 Dio quant'è facile f... Dio quant'è facile farmi girare i coglioni...e ora mi girano. mercoledì, 07 aprile 2004 OhhhhhhhhOhhhhhhhhhh... OhhhhhhhhOhhhhhhhhhhhhhhh?!?? se qualcuno mi degnasse di risposta non sarebbe male! Volevo solo sapere se preparare per stasera, per che ora...vorrei organizzarmi anche io...scusate se è troppo! ;) martedì, 06 aprile 2004 Tutto torna ad esser... Tutto torna ad essere tranquillo, le grida e le arrabbiature si dissolvono lasciando solo un mal di testa con cui convivere. qesto insolito coinquilino nella mia mente crede di poter rimanere eni miei appartamenti. Magica pastigla cercherà di sfrattarlo. Io devo studiare, devo assolutamente studiare. QUi servono esami, la pressione per raggiungere la mia meta ora è interna. Devo farcela, passo dopo passo, si capisce, ma i passi ora devono affrettarsi. Sempre meno tempo per impegni che progressivamente si dilatano. Sto cercando di non lasciarmi risucchiare a questa frenesia. Ho voglia solo di un po' di pace...col mio amore, di un morso di dolcezza. Fatico a tratenere l... Fatico a tratenere lacrime calde e pungenti, ma questa volta devo farlo. Devo ignorare tutto ed essere io, essere per me. Pensare ai miei impegni, volermi bene ed essere onesta cneh per chi non riesce proprio ad esserlo e per questo mi staperdendo. Tanti errori, tra le mie mani si frantumano sbagli miei e non miei. Non c'è giustificazione, nè per me, nè per chi continua a tradirmi. Tradimenti tanto diversi ma ugualmente taglienti. E mi stringo le mani al petto, come per abbracciarmi, come per darmi un sostengo, l'unico che ho, l'unico di cui io mi possa fidare. E qualcosa mi susurra di essere forte, di non cadere, di andare avanti nonostante tutto, nonostante le ferite, nonostante il sangue che cola dalla mia mente diluendosi con le troppe lacrime versate. Tu non hai capito un... Tu non hai capito un cazzo se pensi di prendermi per il culo hai sbagliato a capire. Stammi lontano vah lunedì, 05 aprile 2004 Ogni cosa sta seguen... Ogni cosa sta seguendo inesorabilmente il proprio corso. La tempesta passata ha lasciato un po' di stanchezza. Recupero lentamente le mie forse ed ingurgito impegni e progetti che riesco a seguire a stento, ma li rincorro evitando di rimanere troppo indietro. Ci sono sempre, una presenza per non essere dimenticata, per occupare posti o postazioni per cui lottare, per guadagnare favori per imparare, capire o semplicemente guardare. Per guardare un mondo più da vicino, per esserci e viverci o solo per non rischiare d'abbandonare ancora tutto un'altra volta. Una giornata di fretta, un caffè stretto tra le mani e degli occhi ancora gonfi di sonno, una borsa con l'occorrente e delle scarpine magiche che portano un'insolita Dorothy in un mondo senza maghi o streghe. Una dorothy che sorride appena, che si lascia trasportare dalla serietà della curiosità e dagli stimoli che piovono copiosamente ticchettando sonoramente, che sta imparando le scorciatoie per arrivare alla propria oz pur non sapendo cosa possa celare. Tante parole... tanti pensieri per continuare semplicemente a immergersi nelle proprie scelte senza rimanerne intrappolata...troppe parole, forse ma forse no. domenica, 04 aprile 2004 Io sono estremamente... Io sono estremamente gelosa... sabato, 03 aprile 2004 Qui gli ormoncini in... Qui gli ormoncini in subbuglio mi stanno distrendo troppo...è proprio arrivata la primavera nonostante la giornata un po' incerta... Sabato mattina: un r... Sabato mattina: un risveglio nel mio letto dopo una notte abbastanza riposante, una colazione col mio batuffolino nero accovacciato sulle mie gambe intento alle pulizie quotidiane fusando sonoramente, una mail, tanti sogni strani. Ed ora studio, studio intenso. Un'amica giorni fa mi ha detto che le cose negative che ho, stanno schiacciando quelle positive...aveva ragione, ho lasciato che accadesse e ho sbagliato. Ho sbagliato molte cose che cercerò di riparare. Dovei ringraziere delle persone...amiche vicine e lontane, conoscenti e non. Ma c'è tempo. Ho voglia di sole, di uscire, di una sera tiepida in giro per locali, di musica, di caos intorno a me dove perdermi per una sera per poi ricominciare la mia vita il giorno seguente. Ho voglia dell'amore che mi è accanto, del suo profumo, del suo desiderio ....ma ora devo prorpio scappare. giovedì, 01 aprile 2004 Sono stanca terribil... Sono stanca terribilmente stanca. Più di 36 ore col un dolore continuativo alla testa, nausea...questo è il mio limite. Ci sono arrivata lentamente ma ci sono arrivata. Ci sono cose che continuano a degenerare e che non si possono più ricomporre, ci sono situazioni in via di precipitazione che stanno per frantumarsi accanto alle mie mani, ci sono crisi che non trovano una risoluzione ma evolvono verso peggioramenti. C'è un amore grande avvolto in un rapporto che si sta allentando nei problemi del presente e negli strascichi del passato. Ci sono noie e fastidi diffilimente cancellabili o allontanabili. E' il momento di sceliare, di concentrarsi sulle priorità, di capire il giusto peso di ogni cosa per poi continuare o per abbandonarsi. Tutto è in movimento ma ho il timore della direzione che dovrò seguire. |