mercoledì, 30 giugno 2004




Davanti ai miei occhi:riflessioni riservate. Dietro alla mia schiena: occhi impertinenti in cerca di un qualche indizio per fare chissacosa...vite sprecate o sfruttate in modo che non comprendo. Del resto queste critiche si sciolgono nel mare di atteggiamenti traditi da comportamenti altrettanto stupidi di quelli criticati.

E' una strana giornata, è tempo di bilanci, di conti col passato e col presente senza sprecarsi in previsioni instabili per il tempo che verrà. A piedi nudi, attendendo di terminare un qualche pasticcio_sorpresa che molto probalbilmente non uscirà da queste quattro mura. I ricordi mutano in sogni e probabilmente un qualche sogno, rappresentato in notti soliitarie, sarà partito per mutare e condizionare i ricordi. Piccoli cerchi d'influenza rapiscono la mia immaginazione mentre scrivo un post che per me significa molto ma che nessuno probabilemnte comprenderà...o leggerà.

Tra le righe di queste pagine inesistenti ho abbandonato rabbie e passioni, pezzi sconfusionati di un io che è sempre stato alla ricerca di un qualcosa che possedeva senza vedere, Tra queste ci sono verità e menzogne...c'è una me stessa e una proiezione fatta di un "come vorrei essere". Proiezioni che mi hanno trasformato in quelo che avrei voluto essere proprio come i sogni sono fuggiti a ridisegnare ricordi di cui non distinguo il confine tra verità-aspettativa.

A volte mi sento così piccola e il mio passato mi pare troppo denso di eventi_emozioni per essere reale. C'è chi questo non lo ha mai compreso ma non per colpa e c'è chi con un solo sguardo è riuscito a penetrare tali profondità. Strano concetto quello del destino, strano il susseguirsi di eventi che in parte cerchiamo senza aspettarci e in parte risultano essere frutto di un qualcosa che pare slegato a noi. Non riesco a misurare quanto di quello che ho vissuto, di quello che sono sia il risultato del mio essere, più o meno consapevole.

Potrei andare avanti ancora molto con queste riflessioni ma la mia tabella di marcia non lo prevede...magari riprenderò.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |17:59 | commenti |




Non serve che gli altri lo sappiano.

dimenticato in fondo al mare sempre da me |15:37 | commenti (2) |




: : sciami variegati: :

Ho assistito ad una puerile stupidità, ad un egoismo senza ragione, ad una mentalità chiusa e malsana nella propria natura. Mi spiace solo per qualcuno a cui voglio bene, mi spiace che quel qualcuno abbia accanto persone "sbagliate".

Strane amicizie...ho sempre pensato che la cosa migliore fosse conoscere e frequentare persone diverse tra loro, conoscere modi differenti di affrontare le situazioni. L'ho sempre augurato a me stessa e alle persone accanto. L'assurdità di un egoismo per un timore infondato mi porta solo a provare pena per una persona come quella che ha suscitato questo pensiero. Pensiero transtorio, centato più sul generico che sul soggetto nello specifico...soggetto che non merita più di queste poche righe e forse neanche queste.

Ieri ho rifatto amicizia con nuvole di zanzare più affamate di me (saziata con un piatto di patatine spazzato velocemente in piedi ascoltando un gruppo di percussioniste e chiaccherando spensieratamente.) Risate e sorrisi. E' stata una di quella serata dove ci si perde a parlare con conoscenze sparse senza soffermarsi mai più di 10 minuti in uno stesso luogo. E' stata una serata per così dire al femminile in uno spettacolo fatto di musica e pettegolezzi non troppo pettegoli. edit: evviva!

Resoconto della serata: terminato.
Riflessioni a riguardo: terminate.
Tempo a disposizione per scrivere qui : terminato.





dimenticato in fondo al mare sempre da me |09:36 | commenti (1) |


martedì, 29 giugno 2004




Troppi misteri, troppe zone d'ombra. sono confusa, incuriosita...non capisco, stavolta non riesco a collegare.


dimenticato in fondo al mare sempre da me |17:34 | commenti (2) |




: : avventura tua_disavventura mia : :

Ore: 00:15 spengo il pc, mi preparo per sbattermi a letto doo una serata di pace e tranquilità. Guardo sul terrazzino per controllare che il gatto sia in casa e chiudere la finestra. Il terrazzino è vuoto, il gatto in casa non c'è...lo cerco disperata ma non lo trovo in nessun angolo. Lo chiamo, agito la ciotola contenente i suoi crocchini preferiti...nulla. Torno sul terrazzino e vedo un ombra nera con due occhi luccicanti che si arrampica scivolando sulle tegole del tetto...lo chiamo e scappa. All'improvviso non lo trovo più, non c'è più...comincia a piovere. Disperata, per la mia bestia tontolona che fatica anche solo a salire e scendere dal divano tanta è la pigrizia insita in lui, cerco un modo per recuperalro. Salire sul tetto di notte in quelle condizioni: impossibile, troppo rischioso. Allora mi vesto di fretta, scendo le scale e corrro davanti alla caserma dei pomepieri dietro casa. Trovo il capo e due ragazzi seduti sui gradini dell'ingresso...spiego loro quanto successo...mi guardano perplessi, mi rispondono che tornera, poi il capo impietosito dalla mia ansia decide di mandarmi i due ragazzi (o meglio...un ragazzo e un armadio) per controllare. Torcia alla mano, salgono in casa, si arrampicano sul tetto fino al limite con l'appartamento vicino dove il tetto diventa troppo spiovente e non ci si può andare. Mezz'ora di ricerche: luci, croccantini...nulla. Si vedono ogni tanto due fari spaventati che scappano da una parte all'altra. I due pompieri mi dicono di stare tranquilla "il gatto è agile e se la cava bene sul tetto, poi sei solo al terzo piano, se dovesse cadere non si farebbe male. fidati".io li guardo allibita senza proferire parola. Escono e se ne vanno mentre la loro radiolina farfuglia qualcosa che non sono stata ad ascoltare. Non troppo convinta mi faccio un giro per la strada per controllare che non fosse caduto...niente. Torno a casa...lascio tutte le finestra spalancate, cospargo croccantini ovunque e mi metto a letto con gli occhi sbarrati.

Ore 2:15 sento dei rumori, un musino spaventato mi sbuca dalla finestra della camera, mi alzo piano per non spaventarlo ulteriormente, lo afferro al volo e lo stringo forte mentre li attacca a fare delle fusa rumorosissime. Non me la sono sentita neanche di sgridarlo al momento...

Ore 9:00 mi sveglio...il gatto ha dormito in salotto come ogni notte...apro la porta della camera da letto e mi trovo un souvenir di viggio lasciato gentilmente dal mio micio avventuriero..un grillo stupendo mezzo saccagnato e morto.

Passi per le zampe nello zucchero, passi per gli scarafaggi morti nascosti sotto il tappeto ma scappare e gironzolare sui tetti a modi "lasciami libero sono una besta feroce in cerca di libertà" mi sembra eccessivo....ma vaglielo a spiegare! Ora il collarino a quella bestia malefica non glielo toglie nessuno...managgia! Per il resto sono stanca, ho appena affrontato per l'ennesima volta una discussione delicata e faticosa...ho valanghe di fotocopie da preparare e attendo un responso che dovrebbe arrivare nel primo pomeriggio....



dimenticato in fondo al mare sempre da me |10:00 | commenti (5) |


lunedì, 28 giugno 2004




° °° null'altro e molto più ° °°

Calma fatta di pizza tiepida mangiata lentamente, di cerchi quasi perfetti percorsi da rondini inarrestabili, di musica, di sospiri leggeri appesi alle pareti del mio tempo in piccole bacheche di vetro per lasciarsi ammirare ma non scalfire. Caldo, poco vestita o meglio dire svestita. Compiti, doveri e piaceri della giornata sono stati portati a termine; non mi resta che nulla, non mi resta che un lento rilassamento in attimi tutti da decidere e da non programmare.

A ciascuno il suo...vivo una ricerca di equilibrio, un percorso costellato di paletti da abbattere. Equilibri precari gestiti su due fili invisibili uniti tra loro da nodi da rafforzare. Devo perfezionare le mie arti da equilibrista, devo poter guardare il fondo con occhi sicuri e lavare via paure paralizzanti. Ogni cosa a su tempo, senza fretta. Fa troppo caldo per essere frenetici, troppo caldo per mosse azzardate in una caccia senza preda. Cerco solo di rotolare come una biglia su un piano inclianto...un lento movimento per poi prendere velocità al momento giusto e potermi godere il brivido dell'emozione senza commettere errori. Le esperienze vissute rendono tutto più complicato ma del resto non sono fatte per le cose semplici e ripetitive, preferisco provare e riuscire vivendo lentamente le mie conquiste...i gesti meccanici mi annoiano...cerco di ridurre al minimo gli automatismi, cerco certezze guardandole sempre da punti differenti affinche mi paiano nuove.

Tra le macchie di serenità del mio animo si nasconde un po' di nervosismo di fondo per un'attesa che potrebbe rivoluzoinare i miei progetti..ma non voglio pensarci ora, domani attenderò un messaggio, un verdetto. Con voce bassa e rassicuranrte mi ripeto che in qualsiasi modo sia andata non sconvolgerà le mie forze...non prosciugherà la mia attenzione al momento necessaria su troppi fronti per poter essere monopolizzata.

Qualcuno mi cerca, miagolii incessanti richiamano il mio sguardo su mosse ed espressioni buffe in cerca di una complcità ornata di occhi e mani.

Sorrido, ripenso ad attimi divertenti, ad una caduta scampata  e a risate d'amore e dolcezza. L'intensità di un noi che mi sta a cuore crescerà lentamente nutrendosi di intimità ricercata nei particolari, come i segnali discreti che sono giunti oggi portati da raggi di sole caldo attraverso distanze progressivamente minori. Unica parola d'ordine: continuare.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |21:13 | commenti (3) |


domenica, 27 giugno 2004




Caldo asfissiante. Il sole picchia sul corpo, lo profuma, lo scalda, lo colora ed io me ne sto in attesa di spiagge dove perdermi, di acqua fresca dove nascondermi, di pace solitaria o condivisa purchè sia pace. Fotocopie, inumidite dalle gocce d'acqua che scendono dai capelli bagnati, mi annoiano e non mi lasciano ai miei pensieri. Pause eterne nutrite con albicocche con quel sapore che avevo dimenticato, ricordo di quando ero piccola. Tempo che scorre non troppo opprimente...il bisogno di uscire, di muovermi, di parco, di piedi nudi sul'erba, di ghiaccioli al limone e labbra fredde. In attesa di una lunga doccia rinfrescante, di creme profumate, di una gonna corta e ciabattine aperte per uscire, abbandonare un macchina bollente per un motorino rinfrscante. Devo sistemare la bicicletta...sono stufa di mezzi a motore. Ho bisogno di una libertà che sia mia, di spazi fra il sole e i profumi di estate, di un nulla gestito a mio modo. Sto rinascendo lentamente, sto uscendo da un lungo letargo. Sto giocando a freccette contro i fantasmi del passato, sto mettendo a segno qualche centro perfetto. Centro perfetto, cerchi perfetti attorno a me, gravito attorno ad uno spazio_tempo mio. Ho voglia di un contatto, di corpi che si fondono tra il sudore e i profumi, di mani caoticamente intrecciate, di sospiri bocca a bocca, di saliva, di morsi, di occhi senza parole. Desideri d'estate, desideri dispersi tra una sdraio su un terrazzino e una serata non ancora scritta. L'importante ora è scappare all'aria aperta, verso un'ossigeno viziato in una citta silenziosamente addormentata sotto il calore domenicale. Musica, musica e ancora musica sempre diversa per sciogliere il silenzio...quasi quello che sto cercando.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |17:29 | commenti (1) |




35 gradi nell'angolo meno esposto al sole della casa...l'aria condizionata è inutilizzabile causa fuoriscita odore di topo morto all'accensione.

Non è per lamentarmi sempre ma sono un po' inconcludente e spossata.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |15:39 | commenti |


sabato, 26 giugno 2004




Avevo dimenticato questo dolore e ora, ricominciare a provarlo, rende tutto insopprotabile.


dimenticato in fondo al mare sempre da me |20:30 | commenti (1) |




° °° senza menzogna ° °°

Erano due corpi caldi e profumati addossati dolcemente l'uno accanto all'altro, erano sapori e odori che si mischiavano inebriando. Era una voce che pronunciava il mio nome seguito da una promessa. Era la tranquillità di due amori_amanti chiusi in se stessi. Erano le parole che scorrevano come favole della buona notte. Era l'attesa che occupava il tempo dal saluto sino al nuovo incontro. Erano i messaggi che piiovevano copiosi per aprire un varco in due cuori tanto diversi. Era molto di più di questo. E ora vorrei capire in cosa si sia trasformato, cosa sia mutato, cosa sia rimasto e cosi si sia aggiuunto. Per un secondo credo di non saperlo più.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |18:01 | commenti |




Caldo. Casa. Io e le mie voglie/pulsioni più o meno naturali, io e i miei desideri, passioni, istinti o come li si possa chiamare. Caldo. Casa. I libri sono lontani, troppa fatica per recuperarli; dovrei montargli delle rotelline e un motore comandato a disttanza per farli avvicinare...per farli aprire. magari lo sforzo di studiarli ce lo posso pure mettere...ho detto magari, solo magari. Nella testa mi palleggia un detto che non riesco a ricordare alla perfezione, come una vocina che mi sussurra qualcosa del tipo "non puoi cercare il latte nella casa dell'ariete"...forse serve qualche variante, mi sa proprio che questa versione sia un riarrangemento di fortuna della mia mente, macchissenefrega. No, macchissenefrega. e se qualcuno non avesse capito o non fosse d'accordo: macchissenefrega!



dimenticato in fondo al mare sempre da me |16:45 | commenti |


venerdì, 25 giugno 2004




E se il segreto fosse:

una bella doccia tiepida, creme profumate per i capelli e il corpo
una cenetta sfiziosa ma non troppo pesante
un uscita solitaria...due passi verso un buon gelato (qui la monotonia si spreca nella scelta dei gusti) 
un filmetto per concludere il tutto

????????????






dimenticato in fondo al mare sempre da me |21:19 | commenti |




° °° fanno pio-pio °° °

Lasciamo perdere, lasciamo stare. Sorvoliamo. Sono stanca. Sono stanca e stufa. Che ognuno pensi a chi vuole, che ognuno desideri chi/che preferisce. (riferimento esteso ai mille squilli idioti che mi hanno tartassato nei giorni passati, a chi mi fa girare le palle e a saccenti figli di ******* che credono di essere chissàchi solo perche sono vice_qualcosa) Fa lo stesso. Troppe poche forze perfino per chiedere e ascoltare risposte scazzate. Sono arrivata al traguardo. Fine.

edit: gli occhi si chiudono...fanno pio-pio eppure mi pare di aver dormito. Ho bisogno di trovare un modo per rigenerarmi un pochetto. Ho bisogno di non pensare a nulla. Ho bisogno di zucchero filato rosa e una fetta di anguria, ma, managgia, non ho ne uno nè l'altro. Sono in cerca di una rigenerazione alternativa!



dimenticato in fondo al mare sempre da me |10:06 | commenti |


giovedì, 24 giugno 2004




° °°accade ° °°

Nervi tesi, la tensione che cresce istante dopo istante percorrendo ogni piccola parte del corpo come una corrente distruttiva. Il controllo svanisce poco a poco mentre i timori e le paure chiudono strade ragionevoli da intraprendere. Tutto diventa nero, tutto diventa nulla e le scelte più semplici sembrano imprese impossibili. Gli occhi si velano di lacrime per una mancanza chiusa tra le pieghe di un cuore rimasto piccolo in corpo cresciuto. E tutto diventa errore, ogni gesto, ogni parola diventa un fardello insopportabile invece che leggiadre piume solleticanti. Improvvisi brividi invadono il corpo e le orecchie attendono solo quella dolcezza che i comportamenti scacciano. Impotente, un'anima governata da un io selvaggio in preda alla rabbia. Gli ultimi ricordi....un motorino, la rabbia che irrompe in ogni gesto, un senso di soffocamento interiore schiacciante; io, senza via d'uscita, con la voglia di scappare e un labirinto, privo di fuga, dove sbattere la testa...la voglia di sentire un dolore che copra la sofferenza che percorre le mie vene...quella linfa maligna che mi nutre e mi uccide allo stesso tempo. E poi nulla, poi i ricordi svaniscono...un tappeto, sdraiata nel silenzio, la borsa vicino alla porta...addosso i vestiti sudati, il corpo freddo e avvolto dal gelo dei rimorsi, dei rimpianti e delle mancanze. La voglia di una carezza e la percezione di una solitudine costruita da una parte di me che non conosco ancora tanto bene da poterla gestire. La paura, il senso di dispersione...nessuno può sapere, nessuno deve sapere. Non serve creare preoccupazione, non posso avere aiuto da chi, per aiuto, necessita di pace. Ed ecco che piano piano il dolore muta in forza da accumulare a scapito di energie in via di fuga...una batteria da ricaricare e nessuna sorgente al di fuori di me per trovare la sostanza. Ora mi resta un'attesa da riempire con la ricerca di piccoli mattoncini per ricostruirmi. Sono tante le domande che mi sto ponendo silenziosamente...qesiti annegati negli ultini bilanci negativi. Una continua lotta verso un senso di fallemnto, verso un abbandono che non mi abbandona. Sono la mia stessa rovina mentre vorrei solo felicità. Fatto è che ci sono giorni in cui il mondo sembra girare al contrario, fatto è che ognuno deve pensare alla propria vita. Fatto è che le scuse del "poi" non bastano a cancellare i fatti.

Vorrei sentire la tua voce, vorrei poter toccare la tua mano rugosa. Ora mi manchi dannatamente Continuo a pensarti, continuo a pensare a quando ero piccola, continuo a pensare alle nostre vacanze, continuo a pensare allle lumachine che mi cucinavi, continuo a pensare all'ultima volta che ti ho portata fuori, a te in quel letto, alle tue ultime parole, al tuo corpo freddo imponentemente sistemato su una coperta bianca. Non riesco a mentirmi e per questa notte ho bisogno di abbandoare i veli di forza. Ho bisgono di scrivere questa mancanza che mi portando dentro in silenzio.

Ed eccoci verso la notte....una lacrima penetra nel legno mentre la musica sfuma i rumori. e tutto prosegue.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |23:59 | commenti |




° °° tramonti surreali in cerca di tranquillità °° °


tramonto_surreale

Sono in cerca di tranqillità, mi aggiro tormentata e forse tormentosa. Attendo un dolce tramonto che mi culli in un angolo di pace senza dove o come. Solo silenzio e pensieri fluenti che mi liberino dalla loro morsa scivolando fuori da me. Qualcosa o meglio qualcuno è riuscito a farmi ritrovare un mezzo sorriso schiuso tra le labbra dell'anima. Sono bastate poche parole arrivate attraverso une sommessa vibrazione. Parole accolte tra le mani e assaporate con gli occhi. Dolcezza a distanza che mi rassicura, che rassicura le mie paure, i miei timori di abbandono e tradimento. Paure e terrori che mi bendano gli occhi lasciandomi in balia di folli sbandamenti...barcollo per paure che non sono la mia storia, non questa storia. Paure appartenenti ad una favola senza finale ma chiusa da tempo. E' tempo che mi abitui. E' tempo che lasci il passato al passato e mi appropri di piccole lacrime di tempo da non sciupare. Tempo che è Futuro.




dimenticato in fondo al mare sempre da me |17:24 | commenti |




Lo sapevo, me lo sentivo che avrei discusso/litigato. Ora 4 giorni in  quel buco saranno peggio di un incubo.

dimenticato in fondo al mare sempre da me |15:43 | commenti |




* immagini TAC *

La tecnica di ricostruzione volumetrica ricostrui­sce spazialmente sia la superficie sia la struttura dell'oggetto, impiegando una matrice 3D di voxel, dove un voxel è il corrispondente tridimensionale del pixel, acronimo di “volume pixel”. Ovvero voxel = elemento di volume e pixel = elemento di immagine.

Ma come cavolo ci arrivo dal voxel al pixel?

Misuro l'attenuazione e calcolo il coefficiente di attenuazione...da qui ottengo la distribuzione bidimens. di ogni voxel. ---> a ogni coeff. d'attenuazione assegno un tono di grigio ---> dovrei quindi essere arrivata a un immagine bidimens. in pixel.

Può essere valido il mio ragionamento? mahhhh...mica mi convince!



dimenticato in fondo al mare sempre da me |10:45 | commenti |


mercoledì, 23 giugno 2004




*e dire che non sono proprio piccina*

si può starsene seduta davanti al pc a fannullonare ascoltando i Bee Hive?!? "cosa c'è? tu mi guardi ma non parli con me...su  forza dimmi cosa c'è. Cosa c'è? i tuoi occhi tutto un tratto son tristi...e io non so perchè...ecc ecc ecc"
Giornata riferimenti_tratti_da_cartoni_animati!

Ecco il far nulla che cercavo, ecco la pace con cui desideravo viverlo. meraviglia delle meraviglie!




dimenticato in fondo al mare sempre da me |23:58 | commenti (3) |




°° ° apello ad apollo ° °°

R i p o r t a c i _ i l _ s o l e...



 

 

 

 

 

 

 



Questo cielo grigio non giova affatto al mio malumore/nervoso...
fino ad ora non è stato affatto un *buon_giorno*









dimenticato in fondo al mare sempre da me |12:54 | commenti (1) |




°° ° sperando in un buon giorno ° °°

Rapita da inutili pensieri tormentosi. Vivo tensioni che non mi appartengono intimamente e navigo nel mio mare in tempesta in cerca di ragioni che muovano i miei comportamenti. Sono una tempesta in cerca della propria fine. Ho voglia di spendere attimi di puro rilassamento dove il nulla invada la mente e la intrattenga con le proprie invisibili esibizioni.

**Non sto pensando a niente
(Fernando Pessoa)

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.

Che bello, non sto pensando a niente!

Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E’ come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...

Le parole altrui sono sempre più efficaci nell'esplicare le tensioni interiori. Come edera rampicante e soffocante le mie preoccupazioni-non_preoccupazioni sono riuscite a tenere banco in uno spettacolo dal quale non sono riuscita ad assentarmi. Sono rimasta paralizzata sullla sedia del teatro della angosce, con trasporto e coinvolgimento ma senza troppa capacità di reagire...e ora mi trovo in limbo di emozioni intermedie in attesa di un pomeriggio di sfogo, di riprendere con ordine il mio corso, di disperdere l'improduttività tra strade umide e troppo fredde per la stagioe in cui ci troviamo.

Ho una magliettina nuova senza un occasione per indossarla; ho libri nuovi che attendo non che mi massacri su di essi, ho un sacco di programmi per occupare il mio spazio vitale, ho un corpo da curare.

Parola d'ordine: "controllare il respiro, regolarizzare il battito".

Reduce da una dolcissima cena cinese e da molestie inferte ma parate ad arte posso continuare il mio lavoro quotidiano: "manuale di medicina nucleare" bhaaa!!!

che sia un *buon_giorno* ecchecavolooooooooooooooooooooooooooooo!

























dimenticato in fondo al mare sempre da me |09:30 | commenti (1) |


martedì, 22 giugno 2004




*transito*

L'assurdità dei sogni che mi hanno fatto compagnia in queste notti mi affascina e incuriosisce. In silenzio, la mattina nel mio letto troppo grande per una persona sola, mi chiedo se esista un possibile significato, un qualche perchè che renda la mia mente così attiva durante il riposo da ricordare quegli assurdi flussi di proiezione.La colazione dileguatasi nel mio stomaco si è portata via il mal di testa con cui mi sono addormentata e risvegliata. Quattro conti, programmi o progetti composti da date, esami e punti interrogativi. I subsonica in sottofondo prima di chiudere tutto quanto alle mie spalle e cominciare un paziente lavoro di traduzione dall'italiano all'italiano...pagine che si trasformano in pagine...Credo che la momentanea sterilità diurna della mia mente sia dovuta ad una fine opera di riordinamento dei pensieri e delle emozioni che si sono susseguite in questi giorni, un lavoro per ammansire paure ruggenti che infastidiscono le orecchie della mia anima con le loro grida. Devo solo fare ordine, inserire le giuste forme negli adeguati spazi, liberare il mucchio di tutto_nulla accatastatosi attorno a me formando degli oscaoli simili alle sbarre di una gabbia. Una gabbia da trasformare in zucchero filato rosa e appiccicoso.  Attendo notizie, attendo risultati ma ora proseguo su un cammino umido ma per una volta non di lacrime. Attendo un compagno caldo e silenzioso che ricominci ad aggirarsi trai miei piedi, attendo che abbandoni una casa intrisa dal profumo della mancanza e dipinta dai colori di una morte faticosamente celata in ogni soprammobile impolverato... 



dimenticato in fondo al mare sempre da me |09:24 | commenti |


lunedì, 21 giugno 2004




°°° notte °°°

Un ticchettio di pioggia arriva alle mie orecchie, immersa in un silenzio soltudinario intarsiato di pensieri, dubbi, preoccupazione e ricordi di giorni appena trascorsi. Troppo mal di testa per lasciar uscire qualche parola che esplichi quello che sento. E' il momento del silenzio, è il momento di eliminare ciò che è fastidioso e di non esserlo a mia volta. E' il momento di chiudere gli occhi e credere, fingere o convincermi che non esista null'altro che un letto immenrso in un niente di buio e di rumori tanto delicati quanto inquietanti. Ripongo i dubbi nel cassetto più basso del comodino, lo chiudo a forza e mi copro con lenzuola fresche. Lascio le parole nervose fuori dalla porta della camera che, almeno per stanotte potrei lasciare aperta...ma che chiuderò com'è d'abitudine fare. Poche parole e poco importanti. Gli occhi sono stanchi. Ho voglia di una buona notte.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |23:27 | commenti (2) |


martedì, 15 giugno 2004




: : : : *similitudini di un pomeriggio quasi estivo* : : : :

Come un anno fa...il caffè caldo e fumante che si fredda nella tazza accanto al monitor del pc, le mie mani che scivolano in cerca di parole piacevoli da curiosare entrando più meno silenziosamente tra le righe dei pensieri altrui. Commenti che si colorano di tonalità che sfumano dall'impertinente all'insolente...leggo e scrivo senza prendere troppo sul serio le parole abbandonate per strada. Lievi note, di una vecchia canzone dei placebo, ronzano attorno alle mie orecchie per riportarmi a pomeriggi che assomigliano nell'immagine a questo ma che se ne distanziano nella sostanza. Ricordo il post scritto un anno fa...giusto giusto...ricordo il dolore di quel pomeriggio, ricordo le parole calde di lacrime senza senza fine: "non esistono cene..."

Lotte, lotte differenti che serpeggiano in un animo sempre in cerca di tranquillità e perfezione a cui tendere. E ora sospiro, sospiro prime di acchiappare un libro da sfogliare sotto un sole incerto, sospiro in cerca di affetto e comprensione da dispensare per conservare un amore sudato che ora cerca solo cure per essere ravvivato in quella quotidianeità che si ripresenta sempre colma di ostacoli.

Quei parmi in cielo fra gli Dei, se accanto
ti siede, e vede il tuo bel riso, e sente
i dolci detti e l'amoroso canto!
A me repente,
con più tumulto il core urta nel petto:
more la voce, mentre ch'io ti miro,
su la mia lingua nellefauci stretto
geme il sorriso.
Serpe la fiamma entro il mio sangue, ed ardo:
un indistinto tintinnio m'ingombra
gli orecchi, e sogno: mi s'innalza al gaurdo
torbida l'ombra.
E tutta molle d'un sudor di gelo,
e smorta in viso come erba che langue,
tremo e fremo di brividi, ed anelo
tacito, esangue

saffo - Passione d'amore -

Senza alcun apparente motivo è tutta mattina che ripenso a questa poesia...sale e scende gli scalini della mia mente affollati da scatoloni di pensieri lasciati disordinatamente aperti in attesa di una riordinata. Forse domani, seduta su una poltrona verda, in una mansarda calda quasi quanto la mia, tirerò le somme di questi tulmultuosi giorni di tempeste di sentimenti abbattute su giorni che scorrevano sotto la mano ancora traballante del mio controllo. Poi lo svago, poi di nuovo impegno in cerca di obbligate soddisfazioni da raccogliere...anche se acerbe, anche se imperfette.





















dimenticato in fondo al mare sempre da me |16:00 | commenti (7) |


lunedì, 14 giugno 2004




°°° in cerca di nuovi percorsi °°°

Vortici di aria fresca girano tra queste quattro mura mentre i respiri si fanno incerti. Giorni che si allontanano e si avvicinano, deformandosi come di fronte a malefici specchi, attendono di essere vissuti o solo osservati. Una maglietta macchiata da una goccia d'olio, una fascia per raccogliere i capelli e mostrare due occhi proiettati altrove, in un luogo_non_luogo, in una dimensione irreale....quello che manca va scovato, come piccoli tasselli di un puzzle nascosti dalla sabbia di una spiaggia che desidero osservare, piccoli pezzetti annegati in un mare di dolcezze caramellate. L'inutilità del pensiero si scioglie in un pomeriggio costruito con i resti di ambiziosi progetti crollati nell'oscurità di una dedizione mutata in mancanza. Non rimane che cambiare percorso, spolverare la mia bussola raccattata, tra la polvere, sul ciglio di una strada da cui fuggire e proseguire attendendo di recuperare il giusto passo. Gli occhi chiedono di poter riposare appellandosi ad una stanchezza che affonda le proprie radici nel mio animo pensieroso, controverso e chissa che altro. Impacchetto il mio corpo in abiti leggeri ma non troppo per poter uscire da questa tana e lasciare che il vento del tempo scorra per portarmi a sera. Muovo verso un angolo di ricordi. RIcordi di cui non vivo ma che fatico ad archiviare.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |14:01 | commenti (4) |


domenica, 13 giugno 2004




: : : : *ritorno* : : : :

Riordino le mie cose in una domenica che sembra un sabato. Con un gatto brontolone trai piedi mi aggiro tra detersivi e strofinacci. Pensierosamente triste dentro di me, in cerca di un risultato adeguato a conti che riformulo di continuo per arrivare a sospirare per qualcosa che non sarà mai come lo avrei desiderato...che sia passato presente o futuro poco importa in questo momento. Persa in me, cerco di convincermi di trovarmi solo su una strada parallela ma non così lontana...tutto è sempre stato diverso da come avrei sperato e ora non so dire se questo sia negativo o positivo, se sia un punto di forza o cos'altro. Penso ad un bisogno di dolcezza più grande della mia capacità di procurarmene, penso a quella dolcezza che arriva senza essere rischiesta...



dimenticato in fondo al mare sempre da me |13:56 | commenti (2) |


venerdì, 11 giugno 2004




°°° nodi °°°

Nodi che si sciolgono, nodi che scompaiono dalla vista ma non dal cuore. Nodi che si creano, si coltivano e si curano con amore per non lasciare che si dissolvano. Affetti intrecciati tra bisogni antichi come l'esistenza umana...

Sono confusa e non sono ancora in grado di dire come mi senta...o forse sono solo triste, fragile ma forte. Con qualche sorriso sporadico sulle labbra, con tanti ricordi da elaborare e incasellare con cura affinchè non prendano troppa polvere ma allo stesso tempo non ingombrino il cammino con il loro strascico di mancanza. Qualche rimpianto, alcuni rimorsi..strane sensazioni difficilmente esplicabili e una notte d'attesa per chiudere un coperchio, per dire un addio già scritto nella notte trascorsa ma non ancora spedito, per riporre un fazzoletto bianco su un viso rassicurante, per perdere un contatto_fisico.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |00:47 | commenti |


giovedì, 10 giugno 2004




Motorino...attraversando una milano vestita di notte, una milano deserta dal profilo a tratti irriconoscibile. Qualcuno non avrebbe voluto sapermi in giro a quest'ora tarda, per di più in motorino, ma forse forse, era proprio quello di cui avevo bisogno. Aria fresca e delicata sul viso, accelerando lentamente, senza fretta. Chiusa a riccio in un bisogno_timore di solitudine nata con la morte di una nonna_madre. Le dita appoggiate sul collo in ascolto di un battito in lento declino, le telefonate, i come e i quando...Quelle mani fredde sono rimaste l'unico ricordo di un passato....quelle mani sono l'unica immagine rimasta intatta in un corpo consumato dallo strazio ma curato con amore. Forse riconoscenza...quella stessa che comincia a mutare in mancanza, quella stessa che forse ha cominciato a mutare silenziosamente da tempo e che solo oggi è sgattaiolata fuori dal nascondigliio per mostrarsi alla mia anima poco propensa a vivere di illusioni ed egoistiche speranze. Io con me stessa, io con le mie lacrime visibili ma intoccabili e incondivisibili; io con il mio modo di manifestare il dolore ma proteggendolo; io e quei segreti tanto profondi da dimenticarmene quasi...Io e quel nodo in gola stretto stretto che non mi permette di parlare ne di scrivere...Un girasole guarda la morte...e parte della mia vita.



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mercoledì, 09 giugno 2004




°°° a braccia conserte °°°

Sveglia con o senza un perchè, un come o un quando per tutto quello che devo fare...so solo che devo, so solo che le mie gambe mi porteranno dove la mia mente stanca non riuscirebbe ad arrivare. So che ora non farò colazione a casa e che la giornata sarà lunga. La rabbia si è spenta nella cenere di questa notte insonne lasciando troppe tracce per poterle ignorare. Partendo da un senso di stordimendo per arrivare ad un senso di impotenza mescolato a tenerezza; tenerezza per chi mi ha amato e per chi lo fa tutt'ora immerso nei propri limiti, nell'affetto mancante e nelle parole incerte. Ho bisogno di dolcezza, sono un essere ferito che si trascina ai bordi di una strada senza fare troppo rumore. Dopotutto non saprei cosa dire, fare...baciare lettera o testamento? perchè in questo momento ognuna di queste cose può entrare nella mia vita e incasellarsi in qualche dove che non riesco a ordinare. E mentre il tempo si perde, le mani scivolano lungo i fianche indicando un'arresa momentanea in cerca di un riposo che possa essere ristoratore...E ogni cosa si somma alla lista dei motivi sconosciuti....e ogni cosa sottrae energia alla mia fonte purtroppo non inesauruble. Non ci sono formule magiche, non ci sono regole, non ci sono invisibili trucchi per cambiare tutto questo...c'è solo l'attesa, c'è solo il desiderio di svegliarmi un mattino e di trovare qualcosa di diverso, qualcosa per cui io non posso fare nulla...se non vivere.



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.ci sono notti fatte per non dormire.

dimenticato in fondo al mare sempre da me |02:25 | commenti (1) |




.NO.

NO. In questo momentto non sono in grado di capire niente e nessuno. Solo rabbia per quello che non avrei voluto vedere, per una macchina dimenticata, rimossa e rovinata; per un qualche perchè di giustifica siglato e riposto in qualche modo davanti ai miei occhi velati di lacrime. Non sono in grado di capire questa tristezza e la delusione che mi stanno accanto come ombre angoscianti. Non posso dormire nè riesco a trovare le forze per restare sveglia, non mi va nulla e vorrei tutto...e non ho nulla...e anche se avessi qualcosa in questo momento per qualche strana coincidenza non potrei sentirlo_vederlo. Nemmeno una coccola, nemmeno una fusa...e poi c'è il lavaggio, e poi chissà...non riesco neanche a soffermarmi su quello che non va, non riesco a parlare, a chiedere anche se vorrei, vorrei tanto...ho sempre paura che sia troppo.



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martedì, 08 giugno 2004




°°° Operazione di recupero della normale_realtà °°°

Un pochino di riposo, un po' del profumo del detersivo per i pavimenti che mi penetra delicatamente nelle narici, lenzuola pulite e un caffè nero per cominciare una mattina come altre. Devo riacchiappare libri più veloci e resistenti di me, devo...fare un sacco di cose!

Sole, caldo quasi afoso per un'estate che si avvicina, per un fine settimana a cui vado incontro sperando di non essere di troppo...mah, troppi problemi. Dovrei forse dimenticarmene qualcuno...o già lo faccio?!!! Ho della confusione da ricomporre, ho un corpo da curare, ho molto da raccontare ma non a parole, solo in soffici silenzi fatti di cuscini rossi e luce flebile per combattere insetti e scarafaggi che attraversano continuamente il confine tra l'irreale e il reale...

E su questa immagine storica di M.C Escher mi trasformo in esserino produttivo e scappo a fare quello che mi sono riproposta!



dimenticato in fondo al mare sempre da me |08:50 | commenti (1) |


lunedì, 07 giugno 2004




Millepiedi giganti mi inseguono per mordermi, mentre io mi affatico in un dormi veglia senza pace su un divano.

Ora riposo.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |09:34 | commenti (3) |


sabato, 05 giugno 2004




°°°altra_dimensione°°°

Sogni...brioches ingurgitate fino a sazietà, fino a nausea. Niente ventri gravidi o corse scalza...per questa notte. Solo cibo e il risveglio alle prime luci dell'alba per poi riappoggiare la testa e rubare ancora un po' di riposo. Quasi nove ore compongono parte della mia rigenerazione. Poi una colazione al bar e il primo caldo del mattino che suggella l'inizio di un'estate in cui spero, l'incostanza non si espliciti nei comportamenti di chi ho attorno. Fiduciosa chiudo questo post per tornare alle mie faccende. Giornate sempre più piene, un promemoria sul cellulare risuona di tanto in tanto per ricordarmi di respirare al fine di non soffocare entro sera.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |08:16 | commenti (2) |


giovedì, 03 giugno 2004




"Spazio su disco insufficiente"...managgia!


dimenticato in fondo al mare sempre da me |15:36 | commenti (2) |




: : : : *semplicità*  : : : :

Tempo perso, sprecato a cercare troppi perchè che offuscano il modo più semplice e felice per vivere ciò che accade. Troppe filosofie in cui credere, troppo tempo per convincersene...troppo tempo sciupato...e mentre qualcuno non sa se andarsene o rimanere aggrappato a questa vita io comincio a  scorgere chiaramente un'eredità fatta di piccoli gesti che uniti insieme compongono quello che sono ora. Un'eredità fatta anche di polpette magiche che hanno permesso la nascita di quello che ora è la parte più grossa della mia felicità.

Poi ho imparato la contagiosità dei sorrisi...devo dire che sono proprio a buon punto...anche se ho ancora un migliaio di pagine da scorrere, anche con rallentamenti improvvisi che, comunque,  non cambieranno quello che desidero raggiungere e che otterò.

Insalata ravanelli pomodori cetrioli...poi si vedrà!



dimenticato in fondo al mare sempre da me |13:40 | commenti |


martedì, 01 giugno 2004




*proprosito di sradicamento di fastidiosi atteggiamenti_abitudini*

Inizio lezione di step...un attimo di blocco, perdo i primi passi e tac...ecco che dal nulla compare quella terribile sensazione di impotenza e mi getta in quel circolo vizioso fatto di vane convinzioni e di conseguenti fallimenti. Eccomi che mi metto in testa di non farcela, me ne sto ferma in mezzo ad una palestra in movimento, sono a cavallo del dubbio di mollare tutto e andarmene. Qualcuno mi sorride semplicemente senza cercare troppo il mio sguardo nervoso.
La
determinazione ha prevalso e sono rimasta...indietro di una sequenza intera rispetto a tutti ma sono rimasta e forse ho anche sorriso a mia volta...devo averlo fatto ma era così accennato e debole che non sono riuscita a scorgelo nei duemila specchi attorno a me. Odio, mi odio quando lucidamente comprendo l'inutiltà di certi capricci_interiori assolutamente sterili. Attendo un giovedi fra tanti per riprovare. -Questo è uno stop a questo insignificante lascairsi andare. Una volta per tutte: stop-

Forse se mi fossi comprata quei .girasoli. meravigliosi che ho visto oggi...e se ne avessi regalato qualcuno a chi so io...non mi sarei demoralizzata tanto. Questione di stimoli!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

*la terra dei girasoli*




dimenticato in fondo al mare sempre da me |22:05 | commenti (4) |




.sonno__sonno__sonno.

Non riesco a tenere gli occhi aperti nonostante il caffè. Sono stanca e la giornata si prospetta intensa...dopo una serata felice.

Aspetto che le albicocche maturino...non credo ci voglia molto!



dimenticato in fondo al mare sempre da me |08:53 | commenti (6) |