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sabato, 31 luglio 2004
E' una notte calda. E' una notte di luna piena che illumina i miei pensieri e le mie preoccupazioni. I miei sbagli e le mie indecisioni. Calpesto uno stralcio di tempo per poi raccoglierlo e usarlo per scrivere due righe...non so a chi o perchè. Dicono che esistano distanze che possano riconcilare l'animo ma non basterebbe il giro del mondo per darmi pace questa notte. Una pace che serpeggia tra rumori lontani e voglia di dolcezza...forse non da ricevere ma da dare. Il corpo si muove insoddisfatto, senza sollievo...
...e io non voglio scrivere.
Chiuso il capitolo, le palpebre scendono come il più classico dei sipari e il nulla torna ad interpretarsi in questi spazi dove non c'è da recitare, dove il pubblico non conta, dove gli attori non possiedono più un volto.
venerdì, 30 luglio 2004
Ho le voglie...pastaaaa!
martedì, 27 luglio 2004
Il perchè quest'estate non mi sembri "estate" non mi è ancora chiaro. Saranno le serate troppo fresche, i pochi giri in bicicletta, i pochi pomeriggi in costume al parco a prendere il sole con un bel libro tra le mani, sarano i tropppi impegni o il maglione di cotone bianco con la cerniera fino al collo indossato questa mattina per muovermi in motorino. Sarà che la mia solitudine si è trasformata, che si sono aggiunte persone e ne sono sparite delle altre. Sarò io che mi trovo in un perpetuo mutamento. Sarà quella mezza luna nel cielo troppo silenziosa e per niente protettiva.
Buffo come la zampina nera di un gatto che cerca di rubarmi una pallina dalle mani
domenica, 25 luglio 2004
Latte e pan di stelle.
sabato, 24 luglio 2004
Perchè le mie mani sono tanto deboli da non riuscire quasi a scrivere poche righe? Perchè non sento più il battito del mio cuore al suo posto nel petto, ma sento solo un rimbombo sommesso all'imbocco dello stomaco? Perchè non posso pensare senza distruggermi lentamente? Non ci riesco e non posso provare nulla...
venerdì, 23 luglio 2004
Riguardo il passato riflesso in queste pagine, lo scorro senza trovare il coraggio di soffermarmi. Sto accarezzando una solitudine che si spaccia per bisogno, fingo di non aspettarmi nulla, mento riguardo ad un'indole che non crede nel nulla solitudinario in cui è immersa. E musica, musica in sottofondo. Il caldo si fa soffocante o è qualcos'altro, che scorre come un brivido dalla mia pelle alla mia anima, che mi stringe la gola. Ottanta euro ogni mezz'ora cercano di convincermi che non è mia la colpa di tutto questo ma non ne sono così sicura.
Ho bisogno di aria.
. : sciolto nell'acido del tempo : .
Brandelli di esistenze differenti vengono riprroiettati nella mia mente dopo essere stati colti tanto dai miei occhi quanto dagli sguardi di chi li ha costruiti assieme alla mia immagine spettatrice. Spettatrice di sorrisi, di voci impastate le une nelle altre, di battute e divertimenti finti o reali che potessero essere. La memoria dei ricordi conserva questa pellicola sviluppata solo in parte, solo in frammenti da incasellare a piacimento ma sempre incompleti come lo può essere la visione da un'unica mente. I rumori... sono i suoni che non ricordo...ci si abitua ai suoni tanto velocemente da non accorgesene...è del silenzio che non ci si abitua mai. E nel silenzio s'ingarbugliano le voci dell'anima perchè appaiano come un rumore da non considerare. Le parole distinte e incasellate nella memoria richiamano lacrime di gioia o di dolore ...ma perchè esistano lacrime non è necessario che gli occhi ne aprano la strada e le lascino percorrere sul viso. Si piange anche dentro, silenziosamente, di quel pianto sanguinante e non condiviso che lo rende una condanna più che una liberazione. Si piange in un grande contenitore alloggiato al centro del nostro cuore, un contenitore strabordante e ogni lacrima fuoriuscita si trasforma in un battito soffocante che risuona nel silenzio ricordandoci che non possimao abituarci a questo dono_condanna. Poi il tempo passa e di tutti le sensazione, da qualsiasi senso provengano, si miscelano le une con le altre. A volte all'improvviso arrivano degli schizzi di sensazioni ricordate, degli assagi. In quei momenti chiudo gli occhi ma troppo spesso non riesco a ricordare, non riesco a collegare le diverse percezioni del mio corpo che mi riconducano alla consapevolezza di quell'odore, di quel sapore o di quella tattilità arrivata dal profondo dei ricordi.
incompletezza.
Mi sento incatenata. Sto soffocando. Posso solo nascondermi dietro lucidi occhi verdi.
E' ora di uscire.
giovedì, 22 luglio 2004
Non voglio esprimere desideri a voce alta
esaudiscimi mentre stringo dolci sogni tra labbra calde.
chiunque tu sia, qualunque cosa tu voglia essere.
Dei silenzi non rimangono che speranze eteree
mentre i desideri avverati diventano ricordi luminosi.
Che ci faccio in casa? Voglio mani unte e profumi d'estate. Fanculo
mercoledì, 21 luglio 2004
Mamma gatta si stringe sul proprio cucciolo con quell'amore intarsiato di protezione, la protezione di chi conosce e non vuol far provare. La pantera riapre gli occhi mentre note argentate si stagliano su un corpo profumato da morbidi olii. Mastro Errore bussa alla porta suggerendo l'autopunizione meritata. I petali delle rose cadono mentre quelli dei girasoli diventano immortali. E la storia prosegue.
martedì, 20 luglio 2004
. : il caldo della fuga : .
Un rumore, uno schianto di quaderni in caduta contro il pavimento, quasi una coscienza che con la propria forza telecinetica fornisce segni che conducano al pentimento. Troppo tardi, ormai è come fossi in vacanza, non importano i giorni che mi restano da trascrrere chiusa tra il puzzo di disinfettante o la mattina stretta su un foglio in cerca di risposte. La mia testa è già proiettata verso un mare e una spiaggia che non conosco, verso una convivenza che anelo come ossigeno...nella speranza che l'ossigeno non sia tanto da uccidermi, da ucciderci. Sveglia lentamente, protraendo i tempi attorcigliata ma non coperta dalle lenzuola, una doppia colazione che verrà smaltita da ore di palestra intervallate da letture sileziose in un parco qualsiasi. In giro, afa senza sole, quell'afa che si impasta sul corpo, quel sole coperto dallo schifo di questa città. Ho voglia di andarmene, un aereo, un biglietto per due e null'altro. L'attesa si scioglie nel tempo tanto da poterli più scindere uno dall'altro. I giorni mancanti sono la mia attesa in attesa di spegnersi.
Post banale, niente di utile, niente di dilettevole, solo un ammazza tempo in compagnia di aria condizionata e un gatto accaldato. Solo un ammazza tempo che finisce con un "pubblica post", solo uno stuzzicare di commenti e un fluire di parole.
venerdì, 16 luglio 2004
. : che siano parole : .
Il Sorriso (William Blake)
C'è un Sorriso d'Amore, e c'è un Sorriso d'Inganno, e c'è un Sorriso dei Sorrisi in cui questi due Sorrisi si incontrano.
E c'è uno Sguardo d'Odio, E c'è uno Sguardo di Disprezzo, e c'è uno Sguardo degli Sguardi, che tentate di scordare in vano;
perché si pianta nel profondo del Cuore, e si pianta nel profondo della Schiena, e nessun Sorriso che mai fu Sorriso, ma un solo Sorriso soltanto,
che fra la Culla & la Tomba si può Sorridere soltanto una volta; ma, quando è Sorriso una volta, c'è una fine a tutta l'Angoscia.
(blake il grande drago rosso e la donna vestita di sole)
Caldo e minuti che passano verso una serata poco attesa ma per cui mi sforzerò...lo stomaco brucia ma sospiro tranquillamente, fiduciosa di un qualcosa che non mi abbandoni, che non mi tradisca. Musica e caldo. Sensazioni tattili amplificate, come spesso mi accade. Pensieri censurati non trovano spazio per uscire tra questi tasti. Domani si stacca la spina, che sia per un giorno solo o per più non importa...in viaggio verso un sospiro diverso. Miagolii lamentosi mi chiamano...come non ascoltarli??!!!!
Comincio ad aver paura di quella bestia infernale e pelosa che mi fa compagnia in casa. Un momento è affettuoso e mi riempi di baci cercando di starmi in braccio sotto il sole, nonostante i duemila gradi, un momento dopo mi fa gli agguati e mi attacca morsicandomi le testa e il seno mentre me ne sto sdraiata sul terrazzino in tutta tranquillità...poi se ne va con la bocca semiaperta e i denti di fuori come una bestia feroce ohhhhh???!!!!
giovedì, 15 luglio 2004
E' un po' tutto come la mia fetta d'anguria. A vederla all'inizio, al primo assaggio, è stupenda, gustosa. Piano piano, tagliandone pezzetto dopo pezzetto cominci a trovare una marea di semini...e non è che poi non sia più buona, bisogna solo avere la pazienza di levarli.
Sempre a rompere i coglioni quando sono tranquilla. e poi mi si chiede perchè mi hanno trovato lo stomaco massacrato e pieno di bile. Sempre quei discorsi idioti...privilegiata di qua, privilegiata di la....privilegiata un cazzo...lasciatemi fare la mia vita, il più lontano possibile da due idioti che non sanno nenache dove sbattere la testa per risolvere i loro problemi. Ho le palle piene. se potessi me ne andrei ancora piu lontano.
mercoledì, 14 luglio 2004
Ho la gola in fiamme...maledette torture medioevali!
I rompicoglioni non si smentiscono mai!
Del resto nulla è essenziale ;)
domenica, 11 luglio 2004
. : pensiero bianco : .
...è una scelta consapevolemente pericolosa d'intensità positive e negative. è una voce stanca dall'altro capo del telefono che ti fa stringere l'anima. è il desiderio quando tutto è lontano. è una passione fatta di corpi a contatto e di saliva che scivola su pelle calda. è una pelle i cui segni, il cui profumo è un'indimenticabile segno d'amore e disperazione. è un messaggio che arriva in ritardo. è la paura di perdere e la fatica di stringere. è il suono di una musica che racconta il passato, istante per istante. è il ricordo di ogni parola confessata tra lacrime, sorrisi e intimità. è la sensazione delle lenzuola stropicciate sotto di noi. è un'anta da chiudere la sera prima di addormentarsi ai piedi di una montagna fatta di boschetti innevati e mani che si sfiorano in cerca di un contatto. è una mano che stringe l'altra durante la nascita di due ali rosse. è un disegno conservato in un cassetto con qualche parola scritta a mano. è molto altro...troppo per poterlo chiudere nelle parole.
sabato, 10 luglio 2004
. : citazioni in lontananza : .
"La cosa interessante dei nodi è la loro complessità formale. Anche il più semplice nodo con pedogree, il trifoglio, con i suoi tre lobi grosso modo simmetrici, possiede sia una bellezza matematica che una belleza artistica. Per chi è religiosi si dice che il nodo di re Salomone incarni il sapere. Per i tessitori di tappeti e di stoffe di tutto il mondo, la sfida del nodo sta nelle regole della sua inesauribile varietà. I nodi possono variare ma devono essere fatti con criterio. Un nodo informe è un garbuglio. Un unico laccio d'amore legava me e louise. La corda che passava attorno ai nostri corpi non faceva brusce involuzioni nè giravolte sinistre. I nostri polsi non erano legati e non c'era cappio intorno ai nostri colli. [...] Non voglio prenderti a pugni solo per il gusto di farlo, ingarbugliando le semplici funi che ci legano, mettendoti in ginocchio per poi sollevarrti di nuoco. Lo specchio evidente di una vita governata dal caos. Voglio che il cerchio attorno ai nostri cuori sia una guida e non una minaccia. Non voglio tenerti più stretta di quanto tu possa sopportare. Nè voglio che le funi si allentino, che il filo ceda da un lato, che ci sia corrda a sufficienza per impiccarci."
Alla fine torno sempre a questo libro letto durante qualche serata solitaria nell'estate passata, letto spalla a spalla con l'amore in felici pomeriggi assolati sdraiata in un parco...un asciugamamno per due, un silenzio per amore e un desiderio che potrebbe avverarsi in un futuro prossimo se solo quele corde non si fossero allentate tanto da impiccarci veramente a vicenda. Non voglio ingarbugliare ulteriormente quelle funi e non vorrei che fossi tu a farlo. Ma i giorni scorrono e noi scivoliamo e mano a mano che passa il trmpo fatichiamo sempre più a rialzarci. Dove sono finite le tue mani e il tuo sorriso che mi hanno fatto rialzare da boschetti innevati e troppo fitti perchè li affrontassi da sola. L'amore non basta, non basta mai.
venerdì, 09 luglio 2004
Ho appena chiuso i libri, accatastato le fotocopie per riposare mente ed occhi stanchi. Ho liberato il gatto da un fastidioso collarino, ho ritirato la biancheria stesa e sono pronta ad aspettare che questi giorni di nervosismi terminino. Attendo uno squillo d'arrivo senza aspettarmi parole, solo un segno luminoso inuna camera buia per poi chiudere gli occhi e riposare con un po' di musica malinconica. In cerca di un rilassamento meritato dpo giorni di lotte con i pensieri, giorni di estenuanti chiarimenti con l'amore e con me stessa. Tralascio le domande, spero solo in dolcezza...per me. Per me che cerco di concedere, per me che credo ancora nell'amore nonostante le ferite chiuse a forza in cassetti sigillati con la volgia di dimenticare e con la volontà di allontanare un male che non posso cambiare, per me e basta e che questo basti in una sera calda e troppo piena di zanzare, con marvin gaye in sottofondo. Con gli occhi chiusi e le mani che battono sui tasti per cercare compagnia. Senza voglia di buttarmi fuori da queste quattro mura ma col desiderio di osservare, se pur da fuori, quel mondo stupido fatto di bei vestiti, trucco perfetto e tacchi alti; quel mondo che non è nulla o è qualcosa ma che si amalgama in un tutt'uno che non distinguo...ma che osservo spesso senza sorriso nè disprezzo.
Il telefono ha vibrato, piccole lettere luminose al posto di una voce mi hanno tranquillizato. Sognerò una buona notte come l'ho sentita molte volte, come forse tornerà ad essere. Piccole gocce oleose giu per la gola. Fino a domani
Now I've tried to talk to you and make you understand All you have to do is close your eyes And just reach out your hands and touch me Hold me close don't ever let me go More than words is all I ever needed you to show Then you wouldn't have to say that you love me Cos I'd already know
Ho un attacco di coccolite allucinante che non posso soddisfare. managgia!
E' fresco ma c'è il sole
giovedì, 08 luglio 2004
A volte mi chiedo perchè nei momenti difficili alcune persone siano sempre sole. Forse certi sentimenti creano timori e tensioni troppo grandi da affrontare che allontanano chiunque come fossero piaghe infette. Forse è una specie di opportunità per uscirne più forti, o forse non è niente se non un fardello da chiudere e portarsi sulle spalle senza fare troppo rumore, senza gridare perchè anche questo allontanerebbe ulteriormente..chi e cosa poi non lo so. Io so solo che piccole lacrime amare cercano di uscire dai miei occhi mentre stringo i denti e cerco di tenerle dentro ripetendomi che ora è tempo per pensare a me, per concentrarmi su un obiettivo imminente. E poi ci sono gocce inutillizzabili sparse sul pavimento e gocce assolutamente inutili e inefficaci in una bottiglietta cavata fuori dal proprio cassetto già un paio di volte ma senza alcun risultato. E poi ci sono io, c'è il mio corpo stanco. Mi sento come una conchiglia vuota mentre la mia mente ripete senza sosta che ce la posso fare come ho sempre fatto. Non posso permettermi di pensare ad affetti che non ho avuto ma ripenso a quell'amore che mi accarezzava la testa quando ero piccola, che mi ascoltava con una pazienza incondizionata, che mi ripeteva sempre che dovevo farmi furba per uscire dalle maglie intricate di questa vita. Ho bisogno di forza e la sto cercando. Ho bisogno di affetto ma ora non riesco a darmelo. In cucina c'è una bistecca che non mi va di mangiare, un melone dolce di quelli che non si trovano più in giro, un po'di solitudine da codire in qualche modo...ne uscirò più forte.
. : è importante : .
Non ho mai avuto timore di occhi nervosi, di morsi taglienti, di parole soffocanti di indifferenza. Non ne ho neanche ora. Non o paura di restare con e forse ne ho un pochino di rimanere senza. Ma a volte ci sono delle porte che vanno chiuse, anche solo per un istante, anche solo per qualche tempo. Ora ho un esame a cui pensare, ho bisogno di concentrazione e di una dolcezza che non può essere sostituita con angoscia ma tuttalpiù con un mesto silenzio. Le persone si spezzano, si frantumano lentamente come boccette cadute a terra per errore. io in questo momento non posso frantumarmi, nè per errore nè per ragione. Da questi ultimi giorni dipende molto di quelo che sono, di quello che ho. Devo riuscire per dimostrarmi che posso farcela in ogni modo, da sola o con qualcuno accanto, devo farcela perchè da questo dipende il verdetto definitivo, questo comporta poco e molto, comporta il privilegio di permaneza tra queste mura_tana a cui sono affezionata, comporta una serie di conseguenze, prevedibili ma non certe, a scelte prese in passato. Ho dimenticato di essere sotto prova per non lasciarmi sopraffare dall'attesa di giudizio ma ora non posso non farci caso. Questi pochi giorni comportano troppo per sciupare tutto. Questi giorni sono parte di me e non li posso gettar via per nient'altro se non per me stessa, neanche pe l'amore più forte che io conosca, neanche per la mia pace e disperazione, neanche per quel sorriso che mi ha fatto sentire tanto al sicuro la notte appena trascorsa. Mi spiacee, mi spiace m adevo essere per me, anche solo per poco. E in due si fa troppa fatica...è difficile trainarci se non c'è cooperazione e ora non ho le forze per insistere. Mi fa male sapere di essere insopportabile, mi fa male non poter cercare di riscattarmi..ma ora non posso. Vorrei che la mia notte capisse l'importanza di questo tempo e lo sforzo che richiede. Vorrei tante cose, vorrei che fosse amore come la mia mente lo dipinge, vorrei che le distanze fossero attesa e non rabbia ma non posso trasformare la realtà nei miei sogni. Può darsi che tutto si sistemi o che tutto finisca. Questo non lo posso sapere. Custodisco dentro me un desiderio che non rivelerò affinchè si possa avverare. Prima o poi scoprirò dei perchè...e di alcuni gia ne conosco la forma.
Stavolta quest'inboccaallupo è per me.
. : sorprendimi : .
Ho bisogno di novità, ho bisogno diun diversivo, di un colpo di testa, di qualcosa che riesca a stupirmi, sorprendermi cogliendomi all'improvviso. Ho bisogno di qualcosa che spezzi la noia e la ripetitività di questi giorni intervellati solo da fastidiosa angoscia, da parole nervose e vuoti di memoria più o meno desiderati. Ho bisogno di tagliare il filo della noia, ho bisogno di recidere queste radici che mi tengono, mi incastrano in giorni che non desidero m'appartengano. Cerco novità che possano diventare routine ma che mi spingano in una continua ricerca. Cerco ma non trovo, attendo ma non arriva nulla. Forse serve solo un po' di vacanza, dovrebbe servire a questo? Ahhh attese vacanze! Sono nauseata da un'infinità di voci che mi ripetono che le vacanze sono un toccasana per le coppie, uniscono l'irricongiungibile. Questo mi allieta e mi lascia speranzosa ma non è quello che intendo. ho bisogno un distacco, un taglio...non da persone ma dalle circostanze, dal vortice di non_essere che invade le mie giornate. Sono tediata a tal punto di palleggiarmi tra l'apatia e la disperazione... Ho bisogno di tanti piccoli sassolini nuovi per contornare il vialetto del tempo che scorre. tanti ciottolini diversi, divertenti, rilassanti e vari fra di loro. non sono fatta per questa vita...o forse per nessna ma voglio trovare un qualcosa che si avvicini ai miei sogni...non mi basta una parte_seconda.
. : tattile : .
Pochi ricordi offuscati e scorti da occhi semichiusi. Un corpo caldo, un sorriso...di contatto leggero.
Mi sono sentita al sicuro.
E' lo strascico che mi rimane. I sensi sono un pochino rallentati ma le mie mani percepiscono tutto con una intensità differente. Il pelo morbido del mio gatto accarezzato si trasforma in dolcezza, il vetro tagliene tra le mie mani ha una consistenza che non avevo mai percepito...eppure i suoni e le immagini arrivano lente e vengono solo millesimalmente elaborate dalla mia testa stanca. Caffè caldo contenuto in una tazza liscia, scorgo persino i granelli di polvere appoggiandomi al tavolo su cui è posto il monitor del pc. Tutto viene distorto verso una morbidezza rassicurante. Probabilemnte è solo la proiezione di un mio bisogno.
I progetti per la giornata verranno accuratamente selezionati e divisi tra quelli indispensabili e quelli rimandabili. meno cinque...e poi devo pensare un po' a me stessa, devo stringere e tenere insieme i pezzi di una marta sfasciata. E poi ci sono le paure e i punti interrogativi...ma questa è un'altra faccenda ancora. Ogni cosa a suo tempo, una formichina alla volta.
mercoledì, 07 luglio 2004
. : stanchezza : .
Lasciatemi in pace. Non leggetemi, non chiamatemi, non guardatemi. lasciatemi in pace. Vorrei solo stendermi sul letto con l'aria condizionata al minimo, il giusto per rinfrescare senza rendere la stanza una grotta di ghiaccio. Vorrei solo riposare per poi alzarmi e sentirmi meglio, uscire, due chiacchere, un po' di movimento. E invece sto male cazzo, e invece devo restarmene curva su una sedia a scrivere, leggere e ripetere mentre la mia pancia si contorce a ritmo di pensieri e parole nervose che si sono sciolte nel caldo di questo dannato pomeriggio. Qualche goccina è scivolata nella mia gola, attendo sperando in qualche portentoso effetto. Tutto gira, le parole si sfuocano sotto i miei occhi. Voglio solo stare bene, essere tranquilla e serenza e soprattutto niente dolori...pretendo un po' troppo forse? almeno i dolori..che scompaiono almeno quelli. Stasera mi alleno ugualmene, come ieri, fino a stancarmi tanto da non pensare più a nulla e sprofondare in un sonno che faccia scorrere il tempo...anche se avrei desiderato qualcosa di diverso ma che purtroppo non dipende solo da me.
Odio i tira e molla, odio l'indecisione protratta fino all'ultimo...dio come non mi piace. mi sto innervosendo e non dovrei proprio.
. : blog_dipendenza : .
Sig. giochino lei un po' cattivo...farmi perdere così la partitella post-pranzo...non si fa! Acqua a catinelle senza cielo a pecorelle, fior di fragola per refrigerare il mio stomaco infuocato. Un post inutilità fra tanti rilanciato in un gioco fatto di libri che mi raccontano di traccianti e gammacamere. E poi, i giorni non scorrono! se non quando concentro la mia mente su quelli restanti prima di *** (non si dice, porta male schhh!). E' il mio far_nulla quando arriva? via posta? celere o prioritaria? E se lo perdessero? Managgia dovrei rifarmelo spedire? Mmmhhhh...
??? questi sono per la serata...qui mi_ci_si promettono bugie. (Non si fa, no, no) Eppure io non sono cattiva, un po' monella e pasticciona forse si, ma cattiva NO! oh ecco! C'è che a volte mi capita di lasciarmi sfuggire dalla mia boccaccia stupidate. Qualche anno fa, ricordo di aver fatto una cosa simile a quella di ieri (tesoro è meno grave di quanto immagini). Va beh..pasticcio più o pasticcio meno...ora mi tocca un caffè per aprire gli occhi...un tal piacere sta diventando quasi un incubo...parlo del caffè ovviemnte. Poi mi tocca annullarmi ancora fino a sera in ripetizioni forsennate sotto lo sguado perso del mio gatto annoiato e scocciato dal rumore della mia voce cantilenante. uff.
edit: il perchè poi questo post sia tutto in grassetto...non lo so! edit: (di nuovo, un secondo dopo) e poco m' importa!
martedì, 06 luglio 2004
. : apaticità : . (esisterà in italiano?)
"lilo e stich", una partita ad un giochino stupido...tutto procede e forse neanchemalissimo se non fosse per il mattone infuocato che mi sento nello stomaco. Niente di nuovo.
L'esperienza insegna, l'apparenza inganna.
Sono troppo stanca per essere allegra o sorridente e sono troppo debole per potermi permettere di essere pensierosa o triste. Vivo nell'indifferenza, aspettando il nuovo giorno in cui tutto si ripeterà uguale. Come se, ogni giorno fosse uguale a quello prima fosse come il giorno prima. Mi sto sfasciando. Ho bisogno di una vacanza, ho bisogno di allontanarmi da questa vita e tutto quello che contiene.
Buonanotte alla notte. Le lenzuola sono pulite, la stanza è fresca. Devo solo chiudere gli occhi e ricordarmi di puntare una stramaledetta sveglia.
. : formichina : .
Piccoli bocconcini frazionati nel tempo. Prima un'albicocca, poi due mozzarelline ine_ine...niente pasti abbondanti, niente abbuffate. Poco per volta...ma niente. Non sto affatto bene. E se mangio tanto sto male e se digiuno sto male...ecchecazzo ci vuole un incantesimo per risolvere sta cosa! E' come se avessi posato sullo stomaco una mantagna rocciosa...
Ho voglia di non far N I E N T E !
lunedì, 05 luglio 2004
Pronta per la palestra. Poi cena sul terrazzino tra le mie luci leggere. Filetto saporito e un contorno a scelta. Forse avrei voglia di un bicchiere di vino. Forse rosso, anche se mi pare strano. Forse.
Io ho occhi dappertutto...sono una specie di mostro.
*Il terrore nei granelli di Maccin* **
Il biscotto terrorizzato chiese asilo al candido e tiepido latte per poter sfuggire a grandi Fauci affamate. Il latte acconsentì ma niente...non ci fu nulla da fare...vennero ingoiati entrambi. Una quindicina di biscottini alla panna e quasi mezzo litro di latte persero la vita in quel giorno infelice! Soddisfatta di tutto ciò mi manca solo un caffè...tiepido, con poco zucchero e molto forte!
Colazione accompagnata da jamiroquai Love Foolosophy: I don't want to be a love Fool - I don't want the world I want you - But don't let me be your love Fool. You give me something When I met you were so unique - had a little thing I'd love to keep - and every movement carried much mystique - I knew right then I'd carry on - to you I knew my heart belongs, you know. Corner of the earth This corner of the earth is like me in many ways ....I know this corner of the earth it smiles at me...Picture of my life I never had a dream that - I could follow through - Only tears left to stain dry my eyes once again I don't know who I am, or - what I'm gonna do - Been so long I've been hopelessly confused
Le altre non sono ancora passate...va beh. Buon°mattino!
edit: post antiche_tradizioni...da maneggiare con cura!
domenica, 04 luglio 2004
* the muppet show...anche ** *
Il mio corpo è in rivolta. Troppa gente è preoccupata o finge di esserlo per l'una o l'altra incognita. Troppi esami fastidiosi si prospettano per trovare una causa che possa mettere l'animo in pace a tutti. Troppe domande da numerosi fronti mentre me ne sto sdraiata in dormiveglia a guardare il muppet show, quasi fossi ancora un bimba incantata e divertita da battute banali.
Qua, mentre il gatto si refrigera sotto l'aria condizionata. Qua con un cd che suona qualcosa che mi ricorda ricordi più e meno piacevoli; un'aereo che atterra in ritardo e un temporale di quelli da non dimenticare, di quelli da dipingere nella mente, di quelli che iniziano con volteggi di foglie sull'asfalto e che proseguono con un cielo cupo da fine del mondo.
Il terrazzino ha una nuova lanterna, niente luce artifiiciale solo piccole fiammelle e ombre spoporzionate che rincorrono i miei timori in un girotondo senza sosta. Una lanterna bianca per un angolo dell'anima da lasciare illuminato mentre il buio cala silenziosamente tranquillo sul resto. Nero, come il mio gatto, come i silenzi di una vita, come due pezzi mancanti in una mente che difficilmente scorda. Profumo. di cera calda. di verità affettuose e di passionale desiderio. di promesse da temere. di corpi.
Qualcuno dorme, qualcuno no. Qualcuno sente e qualcuno assopito lascia scorrere il tempo dietro ai propri occhi. Qualche poesia cavalca la mia immeginazione. Poesia dei gesti, una poesia dolcemente erotica. Attendo di essere esaudita ad occhi socchiusi. Mi addormento con le tue mani sul cuore.
. : farfugli : .
Dopo una serata burrascosa ma conclusa piacevolmnte, dopo una colazione esageratamente golosa, DEVO trovare la forza di passare la domenica a studiare le tecniche di diagnostica per immagini....il che appare quasi più complesso che ritrovare un quarto d'ora di smarrimento o di trovare la causa di dolor lancinanti allo stomaco simil morsa_meccanica. Per chi c'è e per chi non c'è o ci fa, sono riuscita a sfoderare anche oggi l'inutilità travestita a post, mentre un aria fresca entra dal mio terrazzino e il gatto esccogita il piano migliore per fuggire modi indiana jones sui tetti. L'arte ben radicata del parlare ma non dire si è manifestata anche oggi sostenuta dalla voglia di scrivere qualcsa in questo piccolo spazio silenzioso dove troppi occhi si posano senza il craggio di mostrarsi. Che non si tratti sempre di coraggio me ne rendo assolutamente conto...che sia una discrezione mista a curiosità o che siano veli tinti nel colore dell'interesse...mah, poco importa come possiede poco valore il mio blaterare e occupare tempo prezioso. Non mi resta che una metà di buonmattino, un clima fresco e radiazioni che aleggiano nella mente in cerca di una stanzetta dove stanziarsi fino a metà mese...per poi essere assorbite ma dimenticate.
venerdì, 02 luglio 2004
Sbaglio sempre! Tra un po' mi troverò inginocchiata sui ceci dietro la lavagna a piangere per il male delle bacchettate sulle mani.
: : si dice che piova sempre sul bagnato : :
Sono perplessa. Poco convinta di tutto, stanca da uno studio abbastanza noioso, intenzionata a concludere i miei progetti, siglati "luglio", come si deve. Ci sono cose che non mi interessano, ci sono 2+2 che fanno cinque ma non mi interessa il vero risultato. Non voglio rogne, non voglie problemi da e con nessuno. Che ognuno trattenga per se le proprie angosce, che ognuno si viva i propri scazzi. Ho innalzato prontamente un muro di vetro bagnato da egoismo per respirare. 10 gocce per stare tranquilla. Ho voglia di stare bene, con qualcuno o da sola, poco importa. Stasera niente casa, esco anche se dovessi farlo da sola. Ho bisogno di muovermi, di vedere genta senza considerare nessuno, ho bisogno di uscire da queste quattro mura sudate. Non voglio lasciarmi agitare da pensieri sospettosi, non voglio tessere una stramaledetta tela per poi disfarla e ricominciare da capo, non ho scritto in testa "penelope"; non ho neanche montata tra i capelli una lucina a intermittenza che dice "prendimi per il culo". NO. NO. Assolutamente. Ho un pensiero, una preoccupazione, ho sentito una voce agitata forzatamente tranquilla, confidenze che restano annodate in gola, il bisogno di vomitare parole che non vogliono uscire e che non sarò certo io a cavare fuori prepotentemente. Discrezione, chissà che funzioni, chissà che serva. Non posso salvare nessuno, riesco a malapena a tenere in piedi me stessa ma un tentativo compatibile con le mie riserve psicoenergetiche posso farlo.
Il resto sono immagini nervose che si muovono nel presente a cui non devo/voglio necessariamente dare un volto.
Ho voglia di andare a ballare!
giovedì, 01 luglio 2004
Della mia infanzia non potrò mai dimenticare:
-la fatidica frase "a casa facciamo i conti" -il fatto che quando mi si raccomandava di non fare qualcosa di potenzialmente pericoloso e io, testa dura, lo facevo ugualmente facendomi male, le prendevo pure
: : brindo, con un cappuccino strabordante di schiuma soffice, al sonno che non si risveglia al mattino : :
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