domenica, 31 ottobre 2004




: : quello di cui ho bisogno

Credo che lo farò, credo che mi prenderò la mia serata. Perchè per una volta ho un bisogno che sento di voler esaudire come un piccolo desiderio; perchè questi giorni sono stati troppo intensi anche per le mie abitudini di vita, troppo tempo passato sulla lama di un rasoio colante un sangue di cui non mi sono neanche accorta. Ora ho un desiderio che può apparire assurdo e incomprensibile. ho solo voglia di un po' di normalità. Ho voglia di un cinema, di un film per il quale non dormirò tutta notte, ho voglia di odiose persone attorno a me che sgranocchino pop corn e bevano cocacola sgasata. Ho voglia di camminare per la strada stringere la giacca per non sentire fredddo, ho voglia di un pezzo di pizza mangiato nello stesso posto vicino a casa dove sono stata dopo una serata felice trascorsa tanto tempo fa. Perchè a volte le cose non sono come appaiono, perchè a volte le cose passano e c'è solo bisogno di tempo. Non voglio stare sola, voglio solo una normalità che conosco poco, che sia in compagnia o con me stessa. Ho solo voglia di non distinguermi per una sera, di essere una fra tante, di non essere notata, di sentirmi come i sono i bambini...unici in mezzo agli altri. Perchè mi sono distinta fin troppo fino ad ora e questo comincia a fare un po' troppo male.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |15:21 | commenti (2) |


sabato, 30 ottobre 2004




"A volte ci sono gesti che non facciamo perché gli altri non capiscano che è a loro che vogliamo farli."



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Quant'è difficile

dimenticato in fondo al mare sempre da me |12:09 | commenti |


venerdì, 29 ottobre 2004




Che strani che sono i sentimenti come l'affetto, l'amore e le loro manifestazioni incluse. Quando non li hai o quando li sogneresti diversi, tendi a rifuggirli. Ma all'improvviso arriva qualcuno, dall'ombra, qualcuno che non avresti mai detto potesse incontrare la tua strada, qualcuno diverso ma non eccentrico, quasi nascosto nell'ombra della massa ripetitiva. Arriva e ti fa vedere quell'amore che hai sognato. Scatta all'improvviso un meccanismo maledette alla ricerca della conservazione, perpetuoazione e al rinnovamente di quell'emozione tanto unica. Quell'amore per cui faresti di tutto pur di continuare a sentirne gli effetti dentro. Quell'amore completo e assoluto nonostante i mille sbagli che comporti, quella felicità che ti porterebbe perfino a chiudere gli occhi per sempre se non potessi averla sicura e stabile nel tuo futuro. Quando le immagini s'annebbiano e non vedi più quella meravigliosa certezza non resta altro che cercare cos'altro possa tanto valido per occupare ogni giorno futuro. E nonostante la tua vita sia piena decidi che null'altro è tanto forte, che quello è PROPRIO QUELLO CHE VUOI. senza quell'essere portatore di un amore tanto fantanstico puoi ache far scendere una boccetta intera di gocce nella tua gola sperando di non svegliarti. Ma quell'amore tanto stupendo ti terrà le braccia, ti metterà a letto dopo averti fatto rigettare tutto lo schifo ingurgitato.

Sveglia con lo stomaco a pezzi, con un senso di sporcizzia appiccicato addosso riunusco tutto i dadini di quell'amore di cui stamane continuo a serire la voce preoccupata. Acnhe se nn smetto di lamentarmi, anche se avrei voluto aprire gli ochhi e trovarti...adesso ho un unico grazie. tutto per te more mio. amote.



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piccoli brandelli di sonno

dimenticato in fondo al mare sempre da me |13:58 | commenti (1) |




non mi sono accorta di nulla questa notte, nè del tempo scorso nè delle lacime versata ma ho visto la solitudine dei miei risvegli e la testa china al lato del pavimento a vominatre raccogliendomi i capelli sul voti ghiacciato e ricoperto di lacrime. Non ho avuoto una mano ad abbracciarmi, un aiuto. Sono arrivata a mattina sola senza niente se non un male che qualcuno dall'altra parte del telefono comanda di mettere da parte per non turbare il proprio risveglia. Che non mi si dica che poi l'essere orgoglioso che tira i fili della marionetta che sono, non abbia abbassato la guardia permettendo la fuga di aiuti. Aiuti frantumati contro un muro. E ora fingrndo solo una notte insonne tra tante andrò in quell'angolo di marciume, sola in mezzo alla gente, sola in mezzo ad una metà di saccenti e ad un'altra di ignoranti incapaci anche solo di costruire un pensiero in italiano corretto o che ci somigli. Andrò seria o con sorrisi comprati, con finte messe appunto da tempo. senza la volgia di affrontare una mattina che non avrebbe dovuto esserci.

Do you love any, do you love none,
Do you love many, can you love one,
Do you love me?






dimenticato in fondo al mare sempre da me |08:47 | commenti (1) |


giovedì, 28 ottobre 2004




Lascerei boschetti innevati e la mia tavola, lascerei le ore passate a cucinare con i segreti di mia nonna. Lascerei le ore a ridere. Lascerei tutte cose in cui tu sei uno dei protagonisti. Le nostre polpette, i nostri boschetti, le nostre serate, le mie serate e il tuo amore. Senza essere la tua principessa non lascio nulla.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |15:58 | commenti (2) |




.: Cappuccio e ciambella per pranzo. Ho aggiunto alla mia dispensa un po' di uova e burro per attacchi improvvisi di desiderio di cucina...per le mie voglie improvvise di torte e dolci da sfornare nel pieno della notte.

Non so cosa dire, non so proprio cose dire. Le parole si sono riversate copiose in questi quasi due anni, un mare lavato e diluito da lacrime e sofferenze. Io ho fatto i miei passi e ho spiegato, ripetuto e ripetuto nuovamente le nostre necessità, i nostri obiettivi. Ho cercato di accantonare le nostre paure di responsabilità, ho cercato quel salto di qualità su cui avrei volentieri costruito la mia vita ma ad ogni certezza mia si accompagna un passo indietro. Un bimbo spaventato che preferisce giocare col didò piuttosto che imparare a guidare la bicicletta ed esplorare quel mondo da grandi che ancora non conosce. Io mi dissolvo tra il mio mondo di infanzia fatto di paure e dolori e quello maturo fatto di forza e coraggio e voglia di costruire quello che nessuno mai ha costruito per me o con me. Cerco delle stabilità, dei progetti che siano più obiettivi che desideri. Ho adosso una maturità apppiccicatami dagli anni scorsi a cavarmela un po' da sola...voglio solo slegarmene e crearmene una mia, che sia vera, che sia cucita su misura al mio essere e che comprenda tutto l'amore che provo. Vorrei che fosse assemblabile alla tua, vorrei che potessimo veramente crescere assieme e non continuare a fingere di riuscire a gestire responsabilità che ci sguisciano dalle mani come anguille umide. Perchè, poi alla fine, uno decide di proseguire nonostante tutto, perchè ad un certo punto le mani non riescono più a tenersi e si resta soli, uno avanti e uno indietro. Non voglio andarmene senza di te. Non ti voglio lasciare. Non in questa vita

Ho provato ad avvicinarmi all'addio, ci ho provato più volte in questo periodo stringendo nella mia mente, come unico appiglio, quello che sei per me, l'importanza che quello che provo ti fa avere nel mio cuore. E ora, come sempre, in un momento in cui tutto crolla, in un momento di difficoltà concrete sono qui, di nuovo malata, di nuovo sofferente e supplicare un qualche dio che tu possa capire che significhi amare una persona. Capire che non me ne andrò, che non ti abbandonerò se ti dedicherai a me ma che potrebbe accadere nel caso contrario. Non so cosa ti faccia paura, forse sono io che sono tremenda, insopportabile. Forse sono io che parlo troppo, sono io che sono noiosa ma tu conosci anche altro di me. Non saprei che aggiungere...



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mercoledì, 27 ottobre 2004




Ci si può disinteressare tanto? mah...


dimenticato in fondo al mare sempre da me |19:24 | commenti (1) |




Abbiamo appena parlato al telefono. Io giro per i corridoi dell'università avvolta dal freddo senza neanche percepirlo, mi accorgo solo delle mani ghiacciate quando mi scosto i capelli dal viso. La stessa freddezza delle nostre parole. Svogliatezza...in tutto, nei movimenti, nelle azioni. Svogliatezza che si accompagna a pensieri, a discorsi consumati, intrecciati ad altri pensati ma mai pronunciati.

Sono qui, ferma, assente. Oggi sono quella parte che non voglio essere, con cui non mi piace convivere. Sono una "me" che preferisce stare sola, che preferisce non parlare, che si lascia mangiare dalle parole dette e da sogni per il futuro spezzati nel giro di pochi secondi. Sono solo una bambina spaventata seduta in un angolo senza accorgersi del mondo; in attesa di una mano e di un abbraccio, in attesa di affetto e parole che possano ricostruire quel piccolo microcosmo di aspettative frantumatosi tra le dita tremanti. Sono la parte ferita e cattiva, sono la parte che prova disgusto per tutta la falsità che mi circonda, solo la parte che vorrebbe vendetta nei confronti di tutti ma che ha troppo poca forza per potersela concedere. E allore silenzio e occhi spenti. Spenti come me, come le mie capacità comunicative ridotte all'essenziale.

sarà colpa delle gocce...già. Più facile dare la colpa di questa apatia a quelle gocce mileose scivolate copiosamente nella mia gola prima di cominciare a sentire veramente male, prima di lasciarmi infuocare da una rabbia senza controllo. Macchisenefrega. Macchisenefrega di tutto, oggi. Vorrei potesse essere vero, vorrei non mentirmi chimando questa solitudine "menefreghismo".

Così consumo la mia pausa tra le parole, rifuggo copagnie con le quali non ho nulla da spartite.



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Sono spenta



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martedì, 26 ottobre 2004




Passavo le ore ad ascoltare questa canzone quando vivevo con mia madre. Sia a occhi tristi che a labbra sorridenti...ma del resto la differenza tra queste due condizioni ora mi appare così sottile. Quando compaiono le fossette sulle guance spesso gli occhi non seguono il sorriso, è solo che gli altri non se ne accorgono e tutto pare prendere il verso migliore: le domande non escono dalla porta dell'invadenza altrui per bussare noiosamente alle mie orecchie. E tutto prosegue. Lo ha sempre fatto. Nel silenzio di questa stupida canzone ascoltata a volume basso accovacciata nell'angolo freddo accanto alla finestra della mia camera. I vetri chiusi per separarmi dal resto del mondo o solo per proteggere quella parte del mio microcosmo comunicante con la cucina attraverso il balcone. Ora ho tuta una casa per me, un gatto con cui condividerla, solleciti che piovono come fiocchi di neve su montagne trasparenti e un silenzio colorato di fuga di qualcuno che teme le proprio responsabilità o le promesse fatte. Aspetto impaziente il modo o l'occasione per sganciarmi da tutto questo.

Ora respiro. Calmo il mio nervoso, blocco i reflussi e progetto a breve termine. Vorrei poter non continuare a spiegare. Perchè qualcosa nono può essere importante per una persona e esserlo per un'altra? perchè qualcuno non riconosce la leggitimita delle preoccupazioni personali?
- P e r s o n a l i -
Il significato intrinseco delle parole utilizzare per descrivere questo stato d'animo ne giustificano il carattere soggettivo. Punti di vista su binari deraglianti, paure su treni che viaggiano in direzioni opposte.
Sono ua corda di violino. Ci sono cose che perdono significato a scapito di altre che ne rubano ingiustamente. Quando tutto si accavalla perdo i miei super_poteri e mi perdo. Managgia. Almeno sto smettendo di dirmi che potrebbe essere tutto diverso

"speriamo che piova"






dimenticato in fondo al mare sempre da me |18:24 | commenti (1) |


lunedì, 25 ottobre 2004




Niente elettivo...rimandato all'improvviso. L'assenteismo che dilaga, la voglia di studiare che svanisce e i giorni si consumano lasciando brandelli di tempo da sfruttare al meglio.

Comincio a cacaaaaaaaaaaaaaaaarmi sotto!



dimenticato in fondo al mare sempre da me |16:07 | commenti (1) |


sabato, 23 ottobre 2004




: : ci vuole un po' di musica : :

L'egoismo imperversa e io corro. Io non ho tempo e mi perdo nella frenesia senza riuscire a tenere le redini dei miei obbiettivi. Ma è solo metà mattina di un inizio week°end. Faccio ancora in tempo a smettere di essere un cazzo di coniglio bianco. Faccio in tempo a concludere molto. A chiudere tutto. Forse anche a categorizzare i post, se solo trovassi un motivo intelligente. Mah... Vena di cambiamenti stazionari. Forse sono solo bugie ripetute affinchè l'altra_me ci creda.

Let's get it on

Certi sogni mi dicono che ormai sono arrivata allo svincolo. Troppe pressioni mi stanno strangolando.

Speriamo che il buon giorno non si veda veramente dal mattino!



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venerdì, 22 ottobre 2004




Quant'è difficile abbandonare le coccole calde e morbide delle coperte. managgia!


dimenticato in fondo al mare sempre da me |07:17 | commenti |


martedì, 19 ottobre 2004




: : è solo per gioco! : :

Macchecifaccio qui? a scrivere? invece di applicarmi ai miei studi? di preparare il mio futuro (come qualcuno sosterrebbe)? Managgia alla tastiera..è tutta colpa sua, della sua morbidezza che m'affascina incatenandomi a questo tavolino, scrivania o qualunque cosa sia. Mentre il caffè fumante mi urla nella mente per tenermi sveglia io lascio scorrere il tempo, butto, spreco e sciupo attimi solo per schiacciare tastini nuovi e immacolati che non hanno ancora conosciuto la mia storia, che nasconderanno presto i miei segreti o che, forse, ne hanno già nascosti. mah? chissa? chissà quale follia stia innondando la mia testa e le mie dita con ste s t r o n z a t e? Devo ripulire tutto quanto, per non farmi scoprire, per non lasciarmi spiare. E se qualcuno d'indiscreto curiosasse già? Quale parte di me apprezzerebbe? quella drammatica, quelloaisterica o cos'altro? Mah. Non rimane altro. Nessuno stile, nessuno sfogo. Solo un gioco fatto di tastini bianchi che avrebbero dovuto essere neri. Di vellutata morbidezza che mi affonda sotto le mani in un suono sommesso. mah...bah.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |16:20 | commenti |


domenica, 17 ottobre 2004




: : Ho bisogno di una tastiera nuova : :

Sono le lettere mancanti, stasera, a impedirmi di chiudere gli occhi anche solo per brevi istanti.

Copia e incolla. Troppo complesso. Troppo dispendio d'energie preziose. basta!



dimenticato in fondo al mare sempre da me |23:10 | commenti (2) |


sabato, 16 ottobre 2004




: : buon compleanno : :

Lunghe strade asfaltate e inumidite da una pioggia capricciosa. Piccole litigate incastrate fra tristezze diverse ma ugualmente amare. Rum aromatizzato alla cannella e noi che ci stringiamo sotto casa esorcizzando un allontanamento che si è affacciato silenzioso alla nostra porta ma la cui presenza ci ha dato modo di riflettere. La voce di prince che ci canta in sottofondo da un'autoradio colorata ma non troppo invadente. E ora più che mai, col tuo regalo tra le mani, penso che non ti potrò mai abbandonare, ora, qui seduta, col naso freddo e il corpo caldo, vedo che non esiste futuro senza te accanto. Vorrei potertelo dire, promettere..ma certe promesse non si possono regalare o concedere. Quella dannata parola "per sempre" che sembra riempirmi la testa, in realtà non ha un significato concreto. "I never meant to cause you any sorrow I never meant to cause you any painI only wanted to one time see you laughing I only wanted to see you laughing in the purple rain " E allora taccio o lascio correre queste parole silenziose mentre la mia bocca vorrebbe urlarle. Oscillo vicino al tuo centro di gravità attenta a non caderti addosso e a non intrarlciarti troppo.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |13:52 | commenti (2) |


martedì, 12 ottobre 2004




Sempre gli stessi probelmi che si attorcigliano al collo senza lasciare respiro. Sempre quell'amaro nodo in gola che soffoca e soffoca ancora. Ho bisogno di una merda di lavoro...

edit: Non sopporto più questo starmi addosso. Fanculo. Voglio stare in pace



dimenticato in fondo al mare sempre da me |09:53 | commenti (2) |




Non ne posso più. Mi seve un amuleto, una formula magica...qualcosa che funzioni.



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giovedì, 07 ottobre 2004




. : novità : .

Attraverso la voglia di cambiamento col cambiamento stesso. Sfaccetto quello che mi riflette e muto il mio riflesso a piacimento, lasciando intatto ciò che non possiede alcun motivo per mutare. Ed ecco una nuova faccia per questo mio spazio...una faccia pronta all'uso ma in attesa di modifiche...una faccia che probabilmente verrà rimpiazzata da una nuova e così via. Mutanto il mantello, lasciando l'essenziale intatto e quasi invisibile alle menti altrui. Sono per pochi anche se appaio per molti...il più delle volte sconosciuti, anonimi e insignificanti.

"Ti domanderanno come si attraversa la vita. Rispondi: come un abisso, su una corda tesa: in bellezza, con cautela, e oscillando” Ripensa a questa frase, cambia i tuoi colori, le tue immagiini e non mutare i silenzi. La corda vibra ad ogni passo. Prendi fiato. Prendo fiato.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |23:42 | commenti (2) |




. : ricordi tra le mani : .

Ricoperta e ovattata da un involucro di stordimento, mangio more molli il cui sapore non ricorda affatto quello dei boschi di quando ero piccola, dei rovi che graffiavano le mie gambe, della mia foga entusiastica solo per tornare a casa con le mani insanguinate di succo e per vedere gli occhi orgogliosi di mia nonna e le sue mani tese verso di me, per raccogliere i pochi frutti sporchevoli rimasti e non rubati dal mio palato durante la strada verso casa. Ora non sono niente. Questi frutti senza un gelato alla panna non significano nulla. Sono come gomma nelle mie mani. solo ricordi sbiaditi sotto i miei occhi gonfi di stanchezza e di stimoli che affollano l'orlo delle mie palpebre in attesa di penetrare nel mio cervello per convicermi di chissàcosa. chissàquando. Quel prima e quel poi che in realtà non significano nulla



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mercoledì, 06 ottobre 2004




. : gonfia come un cactus : .

Piccolo bilancio in un periodo avido di cambiamenti, in cerca di nuove situazioni da raschiare a unghie sanguinati sotto occhi speranzosi. Blocca la sfortuna, blocca gli imprevisti, ignora e dissolvi un'influenza piombata nel momento sbagliato e non guardare troppo la luce che rovinerebbe la tua vista. E procedi, e procedo. Parole diventate come un motto in questi spazi ripetitivamente ammuffiti nel tempo e nei tentativi glassati dall'impenetrabilità di certi stili di vita cercati e forse non ancora raggiunti. Sorridi col cuore ma ora sorrido solo con la bocca mentre qualcosa comincia a rischiararsi in quell'angolo che dovrebbe ancora contenere un cuore pulsante.

Annuso le fusa del gatto nell'aria viziata di queste pareti spoglie sempre in attesa di una personalizzazione. "posso chiamare la mia pazienza amore?"

Troppe cose in troppo poco tempo, rubato, prosciugato da incantesimi maligni. Senza orologio al polso...per non cadere nell'imbroglio, per capire che non si può combattere qualcosa che non esiste...eppure la sensazione che sia tardi non mi si stacca dalla pelle.



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martedì, 05 ottobre 2004




Le persone se ne approfittano sempre. Mavvaffanculo!


dimenticato in fondo al mare sempre da me |21:19 | commenti (1) |




: : un altro ancora : :

Con un gatto nero tra le mani. sospesa in un limbo di pensieri annebbiati. Dubbi densamente sparsi davanti ai miei occhi affaticati. E' solo un altro giorno.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |09:10 | commenti (1) |


domenica, 03 ottobre 2004




Sogni di precisione che si stagliano contro un presente di competizioni stanche e di decisioni incerte. Stacchi e riprese che si susseguono in un incubo reale e senza fine che si incastra perfettamente per creare nuovi giorni senpre uguali e differenti da quelli trascorsi. Mondi che si intrecciano, parole che sfuggono, attese che si consumano nell' l'indignazione per quello che potrebbe essere differente, per i troppi imprevisti che costellano un cielo che pare sempre nuvoloso. Pare senza esserlo realmente. Il segreto è non tornare giù...a tutti i costi.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |21:34 | commenti (6) |


sabato, 02 ottobre 2004




Allenamento impegnativo: sauna e bagno turco!


dimenticato in fondo al mare sempre da me |17:45 | commenti |


venerdì, 01 ottobre 2004




Malinconicamente sveglia tra brividi di stanchezza e lievi correnti di aria fredda che suscitano in me una strana pelle d'oca. Come se qualcosa fosse accaduto ma non potessi vederlo, come se l'insoddisfazione per i sogni notturni abbia portato un nodo in gola da sciogliere pezientemente pedalata dopo pedalata verso i miei ultimi tre giorni di lavoro. Sto trascurando tutto e tutti, qualcuno e qualcosa ma il mio io silenzioso mi sussurra che va bene così. Priorità. Una formica alla volta.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |07:04 | commenti (2) |