venerdì, 27 gennaio 2006


un tantino di più


neve

Forse un tantino troppo o frose il troppo è lontano dall'essere reale. La casa è buia, gli accessi per la luce sono ricoperti di soffice schiuma gelata. E' passato un anno, orazio gioca con la stessa felicità di qund'era piccolo. Nn esiste nulla al di fuori di questo surreale silenzio. Un buffo cappellino, una sciarpa, una camminata immersa in un qualcosa di meravigliosamente pacifico.

Chiudo gli occhi, vedo un abbraccio, sento qualcosa ribollire dentro. Li riapro e trovo carte e libri da cui farmi sommergere in attesa di un salvataggio. Il mondo si è fermato, mi sto rilassando.

Fiocchi compatti scendono veloce su questa giornata lastricata di buoni propositi. Mi lascio trasportare. Mi lascio cullare. Mi sto lasciando AMARE.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |09:52 | commenti (2) | preziosamente simile a me


martedì, 24 gennaio 2006




Pizza da sfornare...coca-cola e filmetto. Nonostante tutti. Nonostante tutti.

Era un po' che non mi succedeva!



dimenticato in fondo al mare sempre da me |19:13 | commenti (1) | divertente noioso niente


mercoledì, 18 gennaio 2006




Ci sono desideri facili da esprimere e quasi impossibili da realizzare. Una casetta semplice, con un pezzetto di giardino, con una cameretta colorata per il bimbo...sono desideri  chiusi dentro al cuore. Il bacio del rientro a casa la sera, due carezze prima di addormentarsi. Una mano su una pancia sperando che qualcuno prima o poi decida di abitarla. Tutti sogni per un futuro che aspetto, che spero e  desidero. Del resto ho aspettative così irrealizzabili? Non so...ma voglio solo un po' di tranquillità, una famiglia di cui prendermi cura e che si prenda cura di me.

E invece siamo qui...siamo sempre noi tre, io e i miei due esseri pelosi...siamo qui in procinto di spostarci solitariamente in un altra casa che diventi la nostra nuova tana, il nostro nuovo riparo dal mondo che ci allontana da quei sogni tanto agognati, che ci inombra da quella gioia senza fine che desideriamo donare ed avere.

Buonanotte



dimenticato in fondo al mare sempre da me |22:17 | commenti | preziosamente simile a me, notte


domenica, 15 gennaio 2006


My only life


Sorrido amareggiata tra sospiri galleggianti, tra emozioni strette dentro al cuore. Tra parole mai dette, e altre volatilizzatesi nel freddo di questa metà gennaio che non ha riservato altro che ansie e preoccupazioni. Fottuttissimo mondo di benpensanti, finti e chiusi  fra le mura sudice delle loro convinzioni. E' ben lontano quel sentimanto vero e onesto che mi ha legato in passato a sottili fili di serenità. In attesa di cambiamenti con un nodo in gola e una serenità interiore a cui qualcuno non crede. Seduta con me stessa, unico rifugio sicuro, unica persona da cui nessuno mi dovrà mai salvare, unico appiglio per rimanere a galla. Non importa cosa pensino gli altri. Ci sono io e c'è la notte, lontana con la sua luce tenue, come una culla dove abbandonarsi, come un passato da annusare, come un futuro da dipingere.

My only hope,
(All the times I've tried)
My only peace,
(To walk away from you)
My only joy,
My only strength,
(I fall into your abounding grace)
My only power,
My only life,
(And love is where I am)
My only love.

Constantly ignoring,
The pain consuming me,
But this time it's cut too deep,
I'll never stray again.

Sono qui tutta intera, sono qui con quelle speranze che mai mi hanno abbandonato. Salvata da un alito di vento, da una mano gentile scorta ad occhi chiusi. Tra poesie e mondi lontani. Sono qui per tutto quello che ho e che non apparterrà mai a nessuno. Quello che dovrà arrivare prima o poi arriverà. Forse. Ma non è importante.



dimenticato in fondo al mare sempre da me |17:49 | commenti | preziosamente simile a me, notte


martedì, 10 gennaio 2006


traslocando a mesi...


Mangio schifezze e cerco di tenere gli occhi aperti in questo momento malinconicamente letargico. Mi barcameno tra studio e la progettazione di una nuova casa. Nuovo spostamento, nuovo trasloco dell'anima e del corpo. Nuova tana di solitudine studiata a mio piacimento, cucita su misura per il mio corpo bisognoso di spazi compatti ma non troppo soffocanti. Sono passati quasi tre anni da quando sono tra queste vecchie mura da abbandonare...tre anni e miliardi di ricordi, di scelte, di lacrime cristalline.

All'improvviso le parole si sono rarefatte tanto da non poterle più respirare senza sentire un forte dolore al petto. Il silenzio è diventata la mia unica arma, la criticità il mio unico rimprovero. A volte mi fa piacere tornare in questo vecchio mondo, mi avvicina all'irraggiungibile, mi trasporta verso me stessa, verso l'interno di quel cuore che a volte mi sembra impercepibile, silenziosamente fremente.

Vecchia musica, vecchie canzoni...

Vecchia musica...



dimenticato in fondo al mare sempre da me |13:32 | commenti (1) | preziosamente simile a me