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domenica, 19 febbraio 2006 Lacrime calde in un giorno freddo, in attesa di una pioggia eterna che non laverà mai via la mancanza. La chiesa ricolma di gente, mani amiche che ti sostenevano mentre te andavi per sempre. Alle tue spalle un applauso senza fine per salutare qualcosa che d'ora in poi resterà solo un ricordo. Mi si stringe un nodo in gola a pensare a quanto è accaduto, ripenso all'immenso folla che è venuta a salutarti, alle lacrime scivolanti dagli occhi di chiunque stava li per te, a chi dovrà continuare questa vita senza più averti accanto, a chi ti ha amato veramente e che faticherà a sistemarti nei ricordi invece che viverti quotidianamente. Un letto eterno per riposare, bellissimi fiori per accompagnarti. Non ho più parole, solo ancora qualche lacrima silenziosa e un abbraccio, uno dei tuoi, stretti stretti, fraterni e rassicuranti. Sparso nel tempo, sciolto nello spazio. Addio giovedì, 17 novembre 2005 Nodo in gola e silenzio scivoloso. Mentre i minuti si consumano sterilmente qui davanti ritorno al passato. Qualcosa mi inquieta. Manco di serenità. Sono imprigionata...non so dove, non so come nè tanto meno con chi. Così non va, così non ce la faccio. Si sono tornata e non so perchè. Ho bisogno di fuggire. Ho bisogno di...
Afraid to Sleep giovedì, 25 agosto 2005 *mancanze Lo stomaco s'accartoccia, le mani tremano... ho bisogno qualcosa che mi faccia capire che sono ancora viva Ho il cuore a pezzi. Oggi è come se non mi fossi mai svegliata....o come se mi fossi svegliata precipitando. giovedì, 04 agosto 2005 Lacrime calde e ruvide scendono lentamente su guance prive d'espressione. L'insicurezzza fa tremare le mani e confonde i pensieri. Vecchi ricordi e vecchie canzoni che si mescolano in un vaso privo di colore. Una vita in bianco e nero più emozionante di qualsiasi colore, una mancanza e un tempo che scorre lentamente sotto ai miei piedi. Ed io qui seduta, come sempre, come mai. Quel lato oscuro di me si è chiuso dietro una porta pesante, pericolosamente contenuto in se stesso, lasciato li ad espandersi in attesa diun nuovo scoppio. Qualcosa sta frugando nel mio cuore ma i miei occhi non riescono a scorgerlo. Qualcosa sta solleticando i miei desideri consumandoli. Ed io sempre qui a picchiettare su questi tastini. venerdì, 29 luglio 2005 Non riesco a scrivere, non riesco a piangere, non riesco a pensare dimenticato in fondo al mare sempre da me
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domenica, 10 luglio 2005 All'improvviso non importa più quanto puoi essere forte, intelligente e capace. Non importa quanto tu sia in grado di costruirti una vita, di crearti opportunità, di affrontare i problemi o gli errori. Arriva il momento in cui ti fermi e maledici la tua miserabile vita, quella stessa vita in cui hai dovuto dire addio a tutte le persone che amavi veramente. E non importa chi possa amarti perchè l'unico amore che desideri è quello di chi ami, l'unico amore che non ti darà mai quella sicurezza di cui tu, bimba fragile, hai bisogno. Come uccidere un pezzo di se stessi, solo più doloroso. Volevi una vita normale, una famiglia normale, un'amore normale. Volevo un'amore meraviglioso e insieme volevo la pace. Troppo. E ora stai seduta su una sedia pensando che la scelta che hai fatto ti porterà solo ad una vita mediocre, di quelle che hai sempre disprezzato. Piccola codarda senza forze. Piccola stupida che ha smesso di combattere senza forze. Ora più che mai te ne stai a raschiare il fondo e sei da sola come lo sarai sempre senza quell'amore che è stato la tua unica ragione di vita. meravigliosa ragione di vita. venerdì, 06 maggio 2005 . : ma non posso Vorrei tornare indietro a quei pochi anni in cui ho guardato attorno a me con gli occhi di una bimba, cercando di scoprire il mondo ma senza conoscerne ancora le sofferenze che racchiude in ogni suo angolo, il sudore per ottenere un attimo di felicità e la moneta con cui pagarlo. . : soffocando nelle lacrime Nel greto della nostra intimità Non avrei voluto risentirla, non qua, non ora ma ci sono tempi che non possiamo decidere, ci sono parole che non possono essere fermate. giovedì, 28 aprile 2005 . : non è mai niente Perchè lasciarsi spaventare o solo intimidire da grigie incertezze che odorano d'acqua stagnante? Perchè abbandonare o strascicarsi nella vita di tutti i giorni senza gestirla prendendo in mano le redini di questo cavallo selvaggio che impenna istante dopo istante sfidandomi a domarlo? Di fronte allo specchi: ci sono solo io riflessa tra onde di una luce incerta e un'aria fresca che punge i miei sensi assopiti nella tristezza dell'attesa. Non importa chi o cosa vorrei vedre riflesso assieme alla mia immagine, quello che c'è dev'essere sufficiente per continuare. Procedendo come ogni maledetto giorno, con le mani screpolate e il sorriso spento, con occhi stanchi e la gola in fiamme. Con tutto quello che possiedo...che non è poco; basta solo che qualcosa o qualcuno me lo ricordi di tanto in tanto. Prosegue il viaggio, ricordando il mare e aspettando la sabbia sui piedi. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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. : lamento Mi sento maledettamente vuota venerdì, 22 aprile 2005 . : sola Ora capisco. Ora capisco cos'ho provato e dimenticato. Chi non prova il dolore non può comprenderlo. Lacrime di sangue scendono dal mio cuore mentre qualcosa si spezza per l'ennesima volta senza che io riesca a cercare la forza per ricostruire. Ho provato istante dopo istante a sorridere, nonostante tutto, nonostante me che sono sbagliata in troppe cose, nonostante i miei desideri, il mio amore, il mio dolore, il mio niente. Ora vedo tutti quei volti, tutto il coraggio perso o trovato, tutta la disperazione a misura d'uomo. La paura d'abbandono, l'abbandono, l'allontanamento, l'indifferenza e il rifiuto. E le lacrime che scivolano su labbra morsicate dalla solitudine e dall'incertezza. Credevo di aver trovato il paradiso ma il mio eden per qualche strano motivo può vivere solo di ricordi...Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò. La notte è sempre il problema, le ombre che si deformano diventando mostri indescrivibili di fronte a occhi stanchi di un presente inaspettato. Voglio volare via, ma non posso. giovedì, 21 aprile 2005 . : de gregori ...Cammino come un dissidente un deragliato un disertore Senza nemmeno un cappello o un ombrello da aprire Con il cervello in manette E dico cose già dette E vedo cose già viste I simpatici mi stanno antipatici E i comici mi rendono triste Mi fa paura il silenzio mercoledì, 13 aprile 2005 . : cuori e catene E' qui che può prendermi la malinconia per un passato cancellato, sotterrato e soffocato nella fredda terra. Un passato ormai invisibile ma presente per quei segni che nessuno riconoscerebbe al di fuori di me, di noi. E cavalco verso il mio lavoro, verso le mie giornate s_fortunatamente non così piene come avrei pensarto. L'inizio della fiera del mobile, le inaugurazioni e il mio stupido da fare per portare a casa due soldi per fare regali sbagliati. Scombussolamento da mutamento climatico....normale...sotto controllo. Un raggio di sole; asciuga una lacrima e alimenta un sorriso. Poche ripetitive parole che vengono palleggiate nella mia mente da istanti noiosi di sonno o assopimento ad occhi aperti. Voglia di scoprire. La mia strada, il mio viaggio. Una direzione credo di averla trovata, basta procedere con un fagotto di propositi sulle spalle e qualche spicciolo in tasca per comprare desideri da uno stregone_viandante qualsiasi. Un pensiero nascosto, delle facce da odiare e un unico cuore da custodire accanto al mio. E' così che voglio vivere. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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sabato, 26 marzo 2005 . : qualcuno simile Sei li che la guardi e osservi da fuori, senti la sua insicurezza, la leggi negli sguardi che si sforzano di trovare serenità alla vigilia di una festa che per lei non ha mai avuto troppa importanza. Un attimo di debolezza che non ti spieghi...era così sicura di sè, così determinata... ma si sa: la stanchezza distrugge tutto e questa primavera insicura che fa capolino dietro a nuvole cariche di pioggia sta stremando anima e corpo. Te ne stai immobile per non far rumore, per non distrarla mentre svolge quelle azioni quotidiane, un po' di acqua ai fiori che qualcuno come lei ha amato tanto, una carezza a quelle buffe bestie che si tiene accanto. La tocchi mentre se ne sta ad occhi chiusi ascoltando De Gregori dopo che quel qualcuno gliene ha parlato. E' li, quasi in preghiera con le labbra socchiuse, in silenzio ma con parole che escono dal cuore e paure che supplicano di potersi sbriciolare nella notte. Qualcosa che cresce, qualcosa che devo fermarsi. Questo è quello che percepisci ma non riesci a comprenderne il motivo, è troppo complesso quell'animo che solo tu potresti conoscere. Ma se solo lo voleste, volereste in cielo in carne e ossa, non tornereste più. Perchè dietro la collina non c'è più nessuno, solo aghi di pino e silenzio e funghi. Nulla di cui temere, solo fiducia da coltivare e fertilizzare...queste cinque lacrime sulla sua pelle che senso hanno dentro al rumore di questo treno che è mezzo vuoto e mezzo pieno e va veloce verso il ritorno tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa, è quasi amore. Ma nonostante tu sia consapevole del fatto che lei disprezzi questo cavolo di pianura, questa terra senza misura, che già confonde la notte e il giorno,e la partenza con il ritorno, e la ricchezza con il rumore, ed il diritto con il favore,e l'innocente col criminale, ed il diritto col carnevale, sai che qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure pur senza cancellare quel nome dalla sua facciata e senza confondere i suoi alibi e le ragioni di quel qualcuno o viceversa. E attraverso le citazioni ti ritrovi ad osservare primule viola aperte dalla pioggia che vi chiedono riparo. Sempre in silenzio ma sai, dentro te sai che ha bisogno di te, che avete bisogno una dell'altra. Sai che quella parte emotiva di te stessa cerca la tua razionalità e tu stessa senza di lei non puoi capire l'essenza intima di ciò che ti sta intorno, quella parte delle cose che grida solo all'oreccho dell'istinto e delle emozioni. Continuate assieme a cantare bell'amore...sempre come fosse uan preghiera per la vostra notte. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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mercoledì, 16 marzo 2005 . : anche per te Un compleanno, un girasole per qualcuno che non c'è più ma che, a differenza della maggior parte delle persone che ho conosciuto, c'è sempre stato. La sua mano sempre sulla mia spalla nelle notti tempestate di incubi e paure. Il suo sorriso premuroso e preoccupato di fronte alle mie ginocchia livide e sbucciate. Troppi....sarebbero troppi i ricordi da elencare in questa sera in cui una lacrima scivolerà quasi sicuramente sulle mie guance bianche di primavera. Un pensiero agli amori della mia vita, ma solo per quegli amori che l'hanno meritato. Una mano basta e avanza per elencarli. Tanto mi è mancato e tanto ho avuto. Posso essere felice e lo voglio. Basta essere quello che sono e basta ascoltare testardamente la voce che urla da dentro per liberarmi delle sofferenze. Sono in completamento. Pallida notte in attesa di tempi che si stringono e che richiedono tutte le mie forze per missioni credute impossibili...ma da altri, nn da me. Certamente non da me che ho lentamente recuperato sicurezza, ormai quasi completamente. Mille progetti a cui pensare non affollano più oppressivammente la mia mente ma fanno compagnia ai miei complicati pensieri, ai miei malinconici ricordi. Tear - Red Hot Chili Peppers
This is my time Take it outside dimenticato in fondo al mare sempre da me
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venerdì, 21 gennaio 2005 . : stanca Che strano che capiti sempre all'improvviso. Piccoli pezzi del tuo mondo ti si frantumano tra le dita e non è che facciano male ma graffiano quel tanto da creare un fastidio che non riesci mai tamponare all'istante. Strano che capiti quando hai proprio bisogno di tutte le energie possibili per affrontare compiti più o meno importanti. Ma non è questo l'importante...o forse lo è ma romai che importa...quando l'uovo si rompe non si può riaggiustare e allora o ci fai una frittata o lo getti. A ciascuno la propria scelta e la mia deve essere fatta di pagine stampate e penne colorate. nonostante un tutto che mi stanca. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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