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mercoledì, 18 gennaio 2006 Ci sono desideri facili da esprimere e quasi impossibili da realizzare. Una casetta semplice, con un pezzetto di giardino, con una cameretta colorata per il bimbo...sono desideri chiusi dentro al cuore. Il bacio del rientro a casa la sera, due carezze prima di addormentarsi. Una mano su una pancia sperando che qualcuno prima o poi decida di abitarla. Tutti sogni per un futuro che aspetto, che spero e desidero. Del resto ho aspettative così irrealizzabili? Non so...ma voglio solo un po' di tranquillità, una famiglia di cui prendermi cura e che si prenda cura di me. E invece siamo qui...siamo sempre noi tre, io e i miei due esseri pelosi...siamo qui in procinto di spostarci solitariamente in un altra casa che diventi la nostra nuova tana, il nostro nuovo riparo dal mondo che ci allontana da quei sogni tanto agognati, che ci inombra da quella gioia senza fine che desideriamo donare ed avere. Buonanotte domenica, 15 gennaio 2006 My only life Sorrido amareggiata tra sospiri galleggianti, tra emozioni strette dentro al cuore. Tra parole mai dette, e altre volatilizzatesi nel freddo di questa metà gennaio che non ha riservato altro che ansie e preoccupazioni. Fottuttissimo mondo di benpensanti, finti e chiusi fra le mura sudice delle loro convinzioni. E' ben lontano quel sentimanto vero e onesto che mi ha legato in passato a sottili fili di serenità. In attesa di cambiamenti con un nodo in gola e una serenità interiore a cui qualcuno non crede. Seduta con me stessa, unico rifugio sicuro, unica persona da cui nessuno mi dovrà mai salvare, unico appiglio per rimanere a galla. Non importa cosa pensino gli altri. Ci sono io e c'è la notte, lontana con la sua luce tenue, come una culla dove abbandonarsi, come un passato da annusare, come un futuro da dipingere. My only hope, Sono qui tutta intera, sono qui con quelle speranze che mai mi hanno abbandonato. Salvata da un alito di vento, da una mano gentile scorta ad occhi chiusi. Tra poesie e mondi lontani. Sono qui per tutto quello che ho e che non apparterrà mai a nessuno. Quello che dovrà arrivare prima o poi arriverà. Forse. Ma non è importante. sabato, 19 novembre 2005 Qualcuno mi ha cancellata, rimpiazzata, sorpassata come una città buia. Piena di vecchi ricordi crollo in me senza trovare altro che quello che non c'è. E' ora di scappare del tutto. Di dimenticare chi lo sta già facendo, di ricordare il sorriso dei bimbi, di guardare con occhio meno lucido un domani che potrebbe non riservarmi nulla. E' ora di ascoltare il suono silenzioso di una stanza vuota di solitudine. E' tempo di perdere le redini di un qualcosa che qualcuno non desidera più. Sospesa nel turbinio di giochi che si ripetono all'infinito ma che stavolta non potranno più intrecciarsi. Io ci ho riprovato, io volevo crederci ma sono arrivata tardi a tagliare il traguardo della speranza. Ora mi ritrovo di nuovo immersa in lacrime calde come fuoco, senza una mano delicata tesa verso di me. Non credo più. Non credo più che si raccolga quello che si semina. Non credo che esista quello che ho avuto nel cuore per una vita. Non credo che possa esistere l'ottimismo o il pessimismo. Non posso allontanarmi da questa gelida concretezza che mi paralizza nell'anima mentre riprendo possesso di questa terra che ormai nasconde troppi ricordi, troppe avventure, troppe sofferenze...da queste lande che non parlano di speranze consumate nel vuoto di un silenzio durato mesi. Ci sono lontananze che si intrecciano e lontananze che sono distanti al punto da non intravedersi neppure, oppure da apparire come miraggi di cui scopri di non possederne la concretezza. Ricado nel mio limbo che tanto all'estremo mi ha trascinata, sola in me, sola in mezzo a tanto, sola lontana da tanti altri. Quanto fa male. venerdì, 08 luglio 2005 Pagine scritte di presente e futuro. Occhi lucidi di lacrime salate. Piaghe dolenti intrise d'amore, pensieri e desideri in parte scritti e in parte vissuti. Amore nato in un nulla tanto tempo fa. Primo vero amore senza freni, prima anima nella mia anima. Primo pensiero del mattino, prima risveglio nella notte. Le parole scorrono ruvide sotto le mie dita sempre più tremanti e indecise. Una voce delirante tra questi pensieri d'amore e di solitudine. Incomprensioni troppo vissute e il sogno di essere per sempre la tua principessa dai calzini rosa. Quei calzini che non ci sono più ma che ho dentro ai miei occhi...insieme a te che sei marchiato a fuoco sulla mia pelle, nella mia anima, dentro al mio cuore. venerdì, 17 giugno 2005 Immagini sfumate stampate nella mente come il ricordo di un sogno al mattino. L'alone di quel qualcosa di tanto piacevole da non riconoscere il confine tra desiderio e realtà. In questi giorni di ansie ed impegni, di cambiamenti e capricci ho un pensiero che picchitta dentro alla mia testa. E' un segreto che non si può rivelare ma solo bisbigliare all'orecchio inanimato del Vento che si insinua tra le porte graffiate del mio presente. Poche parole, tanta musica e istanti farciti di desideri inespressi ma avverati. "Nothing compares to you" giovedì, 09 giugno 2005 °°ormai° Ormai è tutto vicino. Un cambiamento che si rincorre da solo in un cerchio disegnato da un cane che cerca di mordere la propria coda. Un'attesa senza un oggetto del desiderio se non il tuo calore. Ti respiro. Ore che lasciano nella mente solo un ticchettio mal percepito mentre sogno e immagino un futuro tanto prossimo che mi basterebbe chiudere gli occhi e riaprirli per trovarmici. Tutto cresce senza sosta, senza disperazione. Mutamenti che si mimetizzano coi giorni e non si lasciano scorgere se non da un occhio molto o forse troppo attento. Ti ascolto, ti assaggio stretta tra le tue braccia scolpite dei tuoi dolori...e poi mi lascio cadere sicura di non farmi male...almeno non troppo. martedì, 07 giugno 2005 Notte di equivoci. Sogni scombinati. Vecchie amicizie rispolverate, antichi ricordi scivolati labilmente nel presente...ancora coperti di polvere. Io sono qui, seduta in cerca di un appiglio per avvicinarmi. Sto cercando la via per superare il fiume di incomprensioni che ci divide. Quelle acque agitate tra di noi scorrono imperterrite e quando ci sembra possibile superarle tornano tumultuose. Ed io ho paura, ho timore. Tremori tra la stanchezza, tra l'indifferenza. Mi fermo e non so come sia meglio agire. Mi fermo e non riesco a pensare a nulla. Mi fermo e non riesco neanche a guardare...nè avanti nè indietro.Chiudo gli occhi e cerco il profumo di un abbraccio. Socchiudo le labbra aspettando il sapore della tua bocca e il calore del tuo respiro che lentamente mi avvolge senza lasciarmi andare via, senza lasciarmi sola. Sto diventando incapace. Incapace a soffrire, a sperare, a stringere. Voglio te. venerdì, 06 maggio 2005 . : soffocando nelle lacrime Nel greto della nostra intimità Non avrei voluto risentirla, non qua, non ora ma ci sono tempi che non possiamo decidere, ci sono parole che non possono essere fermate. venerdì, 22 aprile 2005 . : sola Ora capisco. Ora capisco cos'ho provato e dimenticato. Chi non prova il dolore non può comprenderlo. Lacrime di sangue scendono dal mio cuore mentre qualcosa si spezza per l'ennesima volta senza che io riesca a cercare la forza per ricostruire. Ho provato istante dopo istante a sorridere, nonostante tutto, nonostante me che sono sbagliata in troppe cose, nonostante i miei desideri, il mio amore, il mio dolore, il mio niente. Ora vedo tutti quei volti, tutto il coraggio perso o trovato, tutta la disperazione a misura d'uomo. La paura d'abbandono, l'abbandono, l'allontanamento, l'indifferenza e il rifiuto. E le lacrime che scivolano su labbra morsicate dalla solitudine e dall'incertezza. Credevo di aver trovato il paradiso ma il mio eden per qualche strano motivo può vivere solo di ricordi...Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò. La notte è sempre il problema, le ombre che si deformano diventando mostri indescrivibili di fronte a occhi stanchi di un presente inaspettato. Voglio volare via, ma non posso. giovedì, 21 aprile 2005 . : de gregori ...Cammino come un dissidente un deragliato un disertore Senza nemmeno un cappello o un ombrello da aprire Con il cervello in manette E dico cose già dette E vedo cose già viste I simpatici mi stanno antipatici E i comici mi rendono triste Mi fa paura il silenzio mercoledì, 13 aprile 2005 . : cuori e catene E' qui che può prendermi la malinconia per un passato cancellato, sotterrato e soffocato nella fredda terra. Un passato ormai invisibile ma presente per quei segni che nessuno riconoscerebbe al di fuori di me, di noi. E cavalco verso il mio lavoro, verso le mie giornate s_fortunatamente non così piene come avrei pensarto. L'inizio della fiera del mobile, le inaugurazioni e il mio stupido da fare per portare a casa due soldi per fare regali sbagliati. Scombussolamento da mutamento climatico....normale...sotto controllo. Un raggio di sole; asciuga una lacrima e alimenta un sorriso. Poche ripetitive parole che vengono palleggiate nella mia mente da istanti noiosi di sonno o assopimento ad occhi aperti. Voglia di scoprire. La mia strada, il mio viaggio. Una direzione credo di averla trovata, basta procedere con un fagotto di propositi sulle spalle e qualche spicciolo in tasca per comprare desideri da uno stregone_viandante qualsiasi. Un pensiero nascosto, delle facce da odiare e un unico cuore da custodire accanto al mio. E' così che voglio vivere. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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| commenti (1) | preziosamente simile a me, lacrime di cristallo, notte
domenica, 10 aprile 2005 . : la cura E' inutile ignorare o cercare di non pensare. Crisi o amore pieno, col cuore vuoto e spezzato o coi polmoni pieni del respiro dell'estasi. Ogni passo, ogni gesto, ogni suono mi fanno pensare a te. Al nostro piccolo bocciolo d'amore ormai fiorito. Cerco magici fertilizzanti per mantenerlo in vita eternamente com'è ora: bello e profumato, caldo anche sotto questi acquazzoni di primavera. Tra le stanchezze e le angoscie quotidiane, tra le nuove prospettive soggettive e le ripercussioni su quel noi tanto importante. Allora penso a te e ritorno a buttare quattro parole tra queste pagine. Bacio i tuoi pensieri, qualunque essi siano, fidandomi della loro naturalezza. Le tue labbra sul mio cuore, le mie nei tuoi occhi. Amore. sabato, 26 febbraio 2005 . : se Se... Otto giorni di fiera possono ridurre a pezzi perfino una divinità e io che sono di carne e sangue sono decisamente distrutta, coi nervi tesi come corde di violino che per fortuna si stanno lentamente allentando. Tutto torna alla normalità, tutto torna secondo quel piano poco divino e molto umano che avevo delineato tanto di quel tempo fa che non ricordo neanche quando. Ho abbandonato alle spalle caffè macchiati di riflessioni e pensieri; cappucci schiariti da tensioni e ben scaldati da sentimenti e consapevolezze a distanza. Diverbi e paure,,,mentre un cane giocoso cerca amore e un gatto permaloso pretende attenzioni. Mentre la felicità si delinea come una quotidianeità completa di ogni cosa si possa avere in questi momenti troppo giovani per desideri troppo grandi e troppo vecchi per semplici giochi privi di futuro. Conflitti d'interessi mi impediscono di parlare della canzone che accompagna questi pensieri...romanticamente rilassante e miscelata a luce soffusa. Pensieri come al solito confusi, gli occhi si chiudono e gli occhiali aspettano di essere appoggiati sul comodino per non venir schiacciati per l'ennesima volta domenica, 30 gennaio 2005 . : per noi A pugni serrati contro un mondo fastidioso quando l'unica soluzione è sfoderare l'ennesimo macchisenefrega! La mia rabbia e i miei timori sono controllati da una nuova principessa...o forse dalla principessa di una volta. Amorevole dolcezza e sfrontato egoismo fuse insieme in una pozione ingurgitata lentamente giorno dopo giorno. Raccolgo soddisfazione al posto dei vecchi panni sporchi e pongo dei limiti. Limiti per me stessa, per la mia anima, per la mia mente, sperando che il mio principe delle nevi sappia seguirli assieme a me. Perchè è l'unico modo per cui mi ritroverà sempre li, in quell'angolo difficile da raggiungere e ancor più da mantenere. In quell'angolo dove lo aspetto ogni notte, dove sorrido ad ogni sguardo, dove amo e perdono. Il freddo si cura con coperte calde e le ferite dell'anima con l'amore e con piccoli semi di passione da coltivare con materna accuratezza. Il malinconico farnulla della domenica si è mangiato il mio tempo di "vacanza" e domani, con mia grande gioia reinizia la mia corsa verso nuove e, da qualcuno incomprese, scelte per il futuro. Con o senza cane....comunque fedele, a te, a me. sabato, 22 gennaio 2005 . : tutto quello che ho desiderato Magia argentata che mi hai portata in un sogno fatto di sensazioni, profumi e passione. Magia preziosa come una corona di margherite appena spuntate. La mia. La nostra. |