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giovedì, 06 agosto 2009 Oggi, 6 agosto 2009, dopo tanto tempo Non so cosa mi abbia portato qua, forse il ricordo di una vita che non riconosco più, ma che non rinnego. Ed eccomi in questi vecchi luoghi, tra pagine scritte, parole riversate in questa imensa rete di inaffidabile consolazione. Ed eccomi qui, diversa, a volte ancora malinconica, a volte troppo felice per sopportarne l'impeto...ed eccomi qui. ...eccomi qui, sposata, serena, indaffarata.. Allora è questo vivere? Forse semplicemente lo è stato, lo è e continua ad esserlo, in tutte le sue forme. lunedì, 12 marzo 2007 Quanto tempo ...rispolverando i ricordi più recenti ho scovato un granellino di quella voglia di scrivere he ho abbandonato nei troppi impegni quotidiani, nelle gioie della routinarietà, delle soddisfazioni della dolce vita di famiglia. In epoca di stanchezza, cambiamenti, timori e dubbi ecco che, ripescando immagini di momenti vissuti in compagnia, tutto si rischiara. Le mie scelte non vacillano più ma si radicano sia nel mio cuore che nella mia mente. Procedendo nel delineare le linee guida della mia vita ecco un viso, lo stesso che ho accanto più spesso di quanto possa rendermene conto. Solido, dolce...sperando che sia durevole. In continuo movimento, in continua evoluzione. Credo che faccia freddo. Sono felice. Nuovamente riabbandono queste desolate lande fatte di pezzi di una vecchiame che riconosco a stento ma che non dimentico. lunedì, 27 marzo 2006 Ciao Forse un addio o forse solo un arrivederci. Sta di fatto che sono troppo "vecchia" per questo, per questo posto, per questi giochi, per questo mondo ormai fuori controllo...ben lontano da quello che stringo fortemente tra le mani. Le mie priorità mi portano a dire basta, c'è un tempo per tutto e questo è il tempo dell'equilibrio, della scansione controllata dei tempi a disposizione per vivere. Vivere...la mia nuova casa quasi ormai terminata, il mio amore che cresce sorprendendomi, condivisione di spazi, tempi ed emozioni, la vita nella vita. La pace, la risolutezza, gli obiettivi, i sentimenti, i sorrisi placidi della serenità. Sono arrivata con una lacrima e me ne vado col cuore ricolmo. Un augurio a quelli che lascio tra queste pagine virtuali...poter scoprire la vita. venerdì, 27 gennaio 2006 un tantino di più
Forse un tantino troppo o frose il troppo è lontano dall'essere reale. La casa è buia, gli accessi per la luce sono ricoperti di soffice schiuma gelata. E' passato un anno, orazio gioca con la stessa felicità di qund'era piccolo. Nn esiste nulla al di fuori di questo surreale silenzio. Un buffo cappellino, una sciarpa, una camminata immersa in un qualcosa di meravigliosamente pacifico. Chiudo gli occhi, vedo un abbraccio, sento qualcosa ribollire dentro. Li riapro e trovo carte e libri da cui farmi sommergere in attesa di un salvataggio. Il mondo si è fermato, mi sto rilassando. Fiocchi compatti scendono veloce su questa giornata lastricata di buoni propositi. Mi lascio trasportare. Mi lascio cullare. Mi sto lasciando AMARE. mercoledì, 18 gennaio 2006 Ci sono desideri facili da esprimere e quasi impossibili da realizzare. Una casetta semplice, con un pezzetto di giardino, con una cameretta colorata per il bimbo...sono desideri chiusi dentro al cuore. Il bacio del rientro a casa la sera, due carezze prima di addormentarsi. Una mano su una pancia sperando che qualcuno prima o poi decida di abitarla. Tutti sogni per un futuro che aspetto, che spero e desidero. Del resto ho aspettative così irrealizzabili? Non so...ma voglio solo un po' di tranquillità, una famiglia di cui prendermi cura e che si prenda cura di me. E invece siamo qui...siamo sempre noi tre, io e i miei due esseri pelosi...siamo qui in procinto di spostarci solitariamente in un altra casa che diventi la nostra nuova tana, il nostro nuovo riparo dal mondo che ci allontana da quei sogni tanto agognati, che ci inombra da quella gioia senza fine che desideriamo donare ed avere. Buonanotte domenica, 15 gennaio 2006 My only life Sorrido amareggiata tra sospiri galleggianti, tra emozioni strette dentro al cuore. Tra parole mai dette, e altre volatilizzatesi nel freddo di questa metà gennaio che non ha riservato altro che ansie e preoccupazioni. Fottuttissimo mondo di benpensanti, finti e chiusi fra le mura sudice delle loro convinzioni. E' ben lontano quel sentimanto vero e onesto che mi ha legato in passato a sottili fili di serenità. In attesa di cambiamenti con un nodo in gola e una serenità interiore a cui qualcuno non crede. Seduta con me stessa, unico rifugio sicuro, unica persona da cui nessuno mi dovrà mai salvare, unico appiglio per rimanere a galla. Non importa cosa pensino gli altri. Ci sono io e c'è la notte, lontana con la sua luce tenue, come una culla dove abbandonarsi, come un passato da annusare, come un futuro da dipingere. My only hope, Sono qui tutta intera, sono qui con quelle speranze che mai mi hanno abbandonato. Salvata da un alito di vento, da una mano gentile scorta ad occhi chiusi. Tra poesie e mondi lontani. Sono qui per tutto quello che ho e che non apparterrà mai a nessuno. Quello che dovrà arrivare prima o poi arriverà. Forse. Ma non è importante. martedì, 10 gennaio 2006 traslocando a mesi... Mangio schifezze e cerco di tenere gli occhi aperti in questo momento malinconicamente letargico. Mi barcameno tra studio e la progettazione di una nuova casa. Nuovo spostamento, nuovo trasloco dell'anima e del corpo. Nuova tana di solitudine studiata a mio piacimento, cucita su misura per il mio corpo bisognoso di spazi compatti ma non troppo soffocanti. Sono passati quasi tre anni da quando sono tra queste vecchie mura da abbandonare...tre anni e miliardi di ricordi, di scelte, di lacrime cristalline. All'improvviso le parole si sono rarefatte tanto da non poterle più respirare senza sentire un forte dolore al petto. Il silenzio è diventata la mia unica arma, la criticità il mio unico rimprovero. A volte mi fa piacere tornare in questo vecchio mondo, mi avvicina all'irraggiungibile, mi trasporta verso me stessa, verso l'interno di quel cuore che a volte mi sembra impercepibile, silenziosamente fremente. Vecchia musica, vecchie canzoni... Vecchia musica... domenica, 11 dicembre 2005 Causa ed effetto Ecco l'isola dei dubbi, l'isola dell'insicurezza su cui, chiunque mi conosca, finisce per cercare conforto dopo infinite nuotate..privi di forze, tenuemente ancorate a scogli ancora lontani da una terra stabile. Ed io sospesa nel vuoto, fra morbide nuvole di solitudine...ecco che me ne sto in equilibrio precario a guardare chi mi traballa attorno. Immagini riflesse che si stagliano di fronte ai miei occhi non più troppo increduli. Occhi socchiusi alla luce soave di una mezza luna d'inverno, leggeri brividi sulla pelle in attesa di un'azzurra luce vibrante che frantumi il silenzio ridonandomi la pace per chiudere il sipario e lasciarmi volare verso a domani. Un volo sereno, mano nella mano di un giovane peter pan. Un volo verso un'isola diversa da quella tenebrosa che porta scolpito il mio nome su ogni pianta, roccia, terra. Scivolando verso la pace, a membra rilassate, a mente spenta. Sempre in attesa, sempre rincorrendo l'attesa e quello che ne è l'oggetto. Damien Rice suona in sottofondo mentre penso che vorrei solo essere abbracciata fino a mattina. giovedì, 08 dicembre 2005 battiti di perplessità Siamo in corsa verso l'impossibile, verso l'insoluto. Freneticamente proiettati la, dove nulla esiste, la, dove tutto si regge sul niente. C'è una strada intermedia da percorrere, esplorare in ogni suo piccolo pezzetto. Come in un bosco d'estate, verso al nulla, soli tra sibili non rinoscibili, verso un tramonto cha ci avrebbe avvolto nel mantello della notte. Noi dispersi in silenzio, camminando con un bastone in mano per farci strada tra i rovi di un percorso non segnato. All'improvviso ogni strada si chiude, anche solo per pochi istanti. Mi fermo a rifletterci, copro i dubbi con rabbia colante che si appiccica al mio corpo. Perchè? Perchè qualsiasi sia la scelta c'è qualcosa he non funziona. Perchè l'impegno si frantuma come vetro soffiato sotto una presa troppo energica? Forse perchè è stata troppo energica? O forse no? Cosa posso dire? Stiamo cercando affetto a modo nostro, lo stiamo grattando a unghie stridenti sulle pareti del nostro presente. Lui è li davanti a noi, ad un passo ma non si lascia catturare. C'è bisogno di pace. Speriamo che il natale possa servire. giovedì, 01 dicembre 2005 Fine dei giochi Basta. E' finito il tempo delle lacrime, delle incertezze. Un raggio di sole si schiude tra le persiane accostate dopo un dolce bacio di buon giorno. Una carezza e la promessa di vederci in giornata, di incontrarsi fortuitamente tra corridoi troppo battuti. Sono cambiate molte cose a fronte di quelle che rimangono inevitabilmente uguali pur tentando di apparire in qualche modo differenti. Rimane un riflesso distorto come fosse l'immagine di un vecchio specchio. Questo è l'unica cosa che i miei occhi più profondi possono scorgere. Devo solo imparare ad abbandonarmi, imparare a lasciarmi andare perchè quello che ho mi piace, mi da tanto più di quanto abbia mai avuto. Le nostre anime Tempo di prime dediche! martedì, 29 novembre 2005 niente Inutile nasconderselo. Il tempo passa e le cose cambiano. I mondi da cui ci sentivamo cullati svaniscono più o meno lentamente. Prendiamone atto, svoltiamo l'angolo, abbandoniamo un'ingombrante borsa ricolma di speranze, sentimenti e ricordi...e avanti, avanti, ancora avanti sotto questa neve che scende innocentemente per distrarre da false illusioni. Mi preparo ad affrontare il primo inverno lontano da boschetti familiari, mi preparo a quello che potrebbe essere e a quello che non sarà più. Io non ci sono più e con questo mio svanire troppe cose si sono improvvisamente smaterializzate. Azioni e reazioni. Conseguenza che gravano senza via di scampo su ogni comportamento messo in atto. Addio mio piccolo mondo, non ci sono più principi o principesse. Non cìè più nulla di magico da raccontare. Solo la vita reale per quella che è. martedì, 22 novembre 2005 20:35 esco dopo un pomeriggio troppo lungo di visite e di insegnamenti. Stanca corro verso il motorino con le cihavi in mano. Tento di slegare la catena ma la troppa voglia di fuggire nella mia tana rallenta tutto il processo...è sempre così, quando hai fretta e sei stanca...tutto è più lento di quello che dovrebbe essere. Poche parole, l'illusione di essere serena svanisce dopo qualche istante tra queste mura che troppi ricordi nascondono, che troppi pensieri custodiscono. Musica che risuona. parole che aleggiano, carezze mancate che sfiorano il viso. Quello che faccio sento o vedo sembra non confezionarsi su misura per il mio futuro. Eppure tutte queste scelte sono state fatte per costruire una solida imbarcazione per navigare sicura in un domani solitario. Tutto si sta concentrando su quella parte che non lascia troppo spazio ai sentimenti se non all'emotività pura e intrinseca dell'essere umano. Un cane che si avvicina regalandoti il prorpio pupazzo, un gatto che miagola in cerca di cibo. Questo è quello che resta alla fine di ogni giorno. Amiche lontane, amiche acciaccate in un letto d'ospedale, le solite lagne familiari, un compleanno che si avvicina, un natale che fa paura. Questo è quanto. Troppo o troppo poco. giovedì, 17 novembre 2005 Una chitarra suonata nella notte, gli occhi che si socchiudono pesanti davanti ad un film, le lacrime che non smettono di scorrere, quel peso allo stomaco...sensazioni che si liberano esclusivamente nella solitudine. Quando te ne stai di fornte ad uno specchio senza riconoscere l'immagine che ci vedi riflessa. Solo silenzio nella notte, quella notte fonte stessa di disperazione e di una insolita e impagabile sensazione di libertà. Libera di non essere nessuno, di non contare per nessuno, di essere dimenticata in un vecchio cassetto impolverato insieme a quel nulla che hai decantato da tempo nelle tue parole ripetute milioni di volte... una dopo l'altra, ancora e ancora fino a far sì che tutto perda di significato. Perchè? perchè ora non stai stringendo nulla se non quelle gocce cristalline di sudore per costruire un futuro sterile d'egocentrismo e d'indipendenza. Non importa se starai a rileggere le poche parole appena battute, non importa quanti errori ci troverai, non importa che nessuno leggerà, ascolterà. Importa solo quello che manca e che dovrebbe essere l'unica cosa da non considerare. Anima incontentabile. Qualcuno un tempo mi disse che ci sono persone destinate ad essere infelici. Io lo sono stata. Infelice? si, no, forse. Felice. venerdì, 29 luglio 2005 Scrivere di una tristezza, di una mancanza soffocante...scrivere parole già dette e pensate, dette nuovamente e ancora pensate. Ci sono due tipi di dolore, quello che stimola la mente alla poesia, alla parola e quello che ti imprigiona nel silenzio. Quando non esce voce, quando le dita non riescono a battere quello che senti dentro, quando hai bisogno di vomitare fuori pensieri e sensazioni, quando hai bisogno di piangere ma riesci solo a percepire un nodo in gola sempre più ingombrante....quando tutto scivola sotto le mani senza lasciarsi afferrare....quando all'improvviso non importa quanta forza tu abbia, quanta tu ne abbia avuta in passato e quante tristezze tu abbia superato...quando tutto questo ti frantuma violentemente contro la tua stessa anima ruvida. quando non riesci a chiudere un pensiero, quando quello che dici non ha un senso compito. Pezzi. pezzi lasciati al caso, pezzi lasciato al passato o lanciati nel futuro senza poter vedere il punto in cui atterreranno...se mai lo faranno. Dubbi, incertezze e ancora parole e pensieri sterili. Nessuno con cui confidarsi. Te ne stai li a soffocare mentre cerchi di sputare quello che dentro non ci sta più, quello che sta formando un vortice tanto potente da risucchiarti dentro la tua anima. Chiusa, prgioniera di una fortezza che porta il tuo nome, che nessuno può conoscere, da cui nessuno ti può liberare. Un'inspiegable e misterioso buco nero, senza forma apparente, senza un perchè, un come o un dove. Senza nient'altro che mancanza e solitudine. senza nemmeno i coraggio di essere il soggetto delle tue emozioni. Delle mie emozioni. Non riesco a scrivere, non riesco a piangere, non riesco a pensare dimenticato in fondo al mare sempre da me
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venerdì, 17 giugno 2005 Immagini sfumate stampate nella mente come il ricordo di un sogno al mattino. L'alone di quel qualcosa di tanto piacevole da non riconoscere il confine tra desiderio e realtà. In questi giorni di ansie ed impegni, di cambiamenti e capricci ho un pensiero che picchitta dentro alla mia testa. E' un segreto che non si può rivelare ma solo bisbigliare all'orecchio inanimato del Vento che si insinua tra le porte graffiate del mio presente. Poche parole, tanta musica e istanti farciti di desideri inespressi ma avverati. "Nothing compares to you" giovedì, 09 giugno 2005 °°ormai° Ormai è tutto vicino. Un cambiamento che si rincorre da solo in un cerchio disegnato da un cane che cerca di mordere la propria coda. Un'attesa senza un oggetto del desiderio se non il tuo calore. Ti respiro. Ore che lasciano nella mente solo un ticchettio mal percepito mentre sogno e immagino un futuro tanto prossimo che mi basterebbe chiudere gli occhi e riaprirli per trovarmici. Tutto cresce senza sosta, senza disperazione. Mutamenti che si mimetizzano coi giorni e non si lasciano scorgere se non da un occhio molto o forse troppo attento. Ti ascolto, ti assaggio stretta tra le tue braccia scolpite dei tuoi dolori...e poi mi lascio cadere sicura di non farmi male...almeno non troppo. domenica, 05 giugno 2005 Mangio albicocche. Entro ed esco dal passato guardando malinconicamente, ma non troppo, quei momenti in cui questo mondo era più vivo, più presente. Sarà la noia di essere malata a giugno, quando fuori l'aria è ancora respirabile e il mare lontano. Una coccinella è venuta a trovarmi stamane, non era rossa...qualcuno mi dice che era una coccinella giovane...io spero solo che porti una zaffata di fortuna. Solita musica, solite parole e soliti discorsi. Ho voglia di uscire, di andare e di fare qualsiasi cosa di diverso dai giorni appena trascorsi. Sbadiglio senza mettere la mano davanti alla bocca, poggio i piedi (mica troppo puliti dato il mio camminare a piedi nudi) sul tavolo, mangio senza tovaglia. Da domani ricomincia tutto quanto...con accortezza, provando a guarire come si deve, provando a sparire quando ce n'è bisogno. Orazio mi porta i suoi minchietti, io sorrido e lo guardo giocare. Morfeo si gode un alito di fresco sdraiato a pancia in su sul terrazzino. Io rifletto sconfusionatamente sul nulla, senza sforzarmi di mettere insieme queste parole che non hanno un vero e proprio senso. Senza bisongo che ce ne sia, senza voglia di fornirne uno. Le solite stronzate dipinte a caratteri colorati per ricordare il tempo che passa scorrendo senza sosta sotto dita ruvide di sorrisi e umide di propositi. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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sabato, 21 maggio 2005 °°giorni° Passeggiata. Il collare allacciato all'ultimo buco disponibile. Un mercato affollato di gente fastidiosa. Forse sono diventata razzista o forse lo sono sempre stata. Poco m'importa delle critiche altrui. Semplicemente sincera. Fastidiosamente intollerante verso alcune persone. Moderatamente nervosa per le solite questioni sospese da tempo. Due piacevoli chiacchere con l'uomo della panchina. Molto piacevoli. Interessi presenti e passati in comune. Prospettive diverse di un mondo delicatamente intrecciato. Caldo afoso e sudore che imperla la fronte stranamente ghiacciata. Ghiacciata di quel freddo che nasce da dentro. Ora un libro. Una vita. Un futuro. Stavolta il mio. giovedì, 12 maggio 2005 °°qualcosa ha senso° Pezzi di vita e futuro non programmabile. Ora, ora che voglio, ora che la meta si avvicina lentamente lasciandosi solo scorgere. Ora che tutto è tremante fuori da me ritrovo un piccolo appoggio solido nella mia mente. Non c'è più spazio per troppe cose, non ci sarebbe mai dovuto essere ma così non è stato. Vedo qualcosa che cresce, come un girasole in un vaso o sulla schiena. Qualcosa si sveglia mentre il cuore resta intorpidito nelle piccole_enormi disperazioni quotidiane. L'estate che arriva incerta tra freddo e caldo, tra starnuti e pelle che chiede calore. Un corpo, due corpi. Solitudine ed echi di un passato che non riesce a rimanere incatenato in frammenti dimenticati. Dimenticare e andare avanti. Non scordare nulla e andare avanti ugualmente. Possibilità glassate con scelte. Giorni incerti che scivolano su un piano sicuro. lunedì, 09 maggio 2005 °°ho bisogno di tempo° Ore 9:30, svegliata da poco, colazione a latte e biscotti e troppo freddo per indossare una qualsiasi canottiera che mi dia l'illusione di essere libera. Il cane aspetta la passeggiata mattutina mentre una poltiglia di rabbia monta dentro me. Potrei cominciare a d odiare il lunedì e il giorno successivo e quello dopo ancora fino all'arrivo del fine settimana. Maledetta gelosia, maledetta rabbia che ti stritola la gola annodandotela. Non mi va. Non lo accetto. Non lo sopporto. Rabbia condita con odio e consapevolezza di essere migliore su troppi fronti, troppi anche solo per pensare un paragone...ma non si governano le menti altrui. Mani tese, a fatica schiaccio questi tastini maledetti. Non mi va di sentire nessuno. sabato, 30 aprile 2005 . : parole nascoste Le prime fastidiose e svolazzanti zanzare ronzano attorno alle mie orecchio cercando di posarsi sulla mia pelle bianca. Pelle chiara e profumata che si affaccia al sole di queste prime giornate calde. Colori accesi, una maglia arancione per scacciare la malinconia che mi si è appiccicata addosso e che cerco di lavare via sfregando forte con spugne pregne di propositi, di volontà e di sorrisi costruiti su labbra silenziose. Due paia di occhi sono sempre qui a guardarmi, ad aspettarmi, a parlarmi in una lingua che esula dal sonoro ma che vuol dire tutto quello che può significare. Gesti, code che si muovono, rumori che circondano un'attesa che si sta caricando di stanchezza.Chissà cosa mi regalerà le primavera e cosa si porterà via. Le mie piccole lacrime di cristallo sono racchiuse in un cofanetto in fondo al cassetto mentre io mi chiudo come un riccio impaurito. giovedì, 28 aprile 2005 . : non è mai niente Perchè lasciarsi spaventare o solo intimidire da grigie incertezze che odorano d'acqua stagnante? Perchè abbandonare o strascicarsi nella vita di tutti i giorni senza gestirla prendendo in mano le redini di questo cavallo selvaggio che impenna istante dopo istante sfidandomi a domarlo? Di fronte allo specchi: ci sono solo io riflessa tra onde di una luce incerta e un'aria fresca che punge i miei sensi assopiti nella tristezza dell'attesa. Non importa chi o cosa vorrei vedre riflesso assieme alla mia immagine, quello che c'è dev'essere sufficiente per continuare. Procedendo come ogni maledetto giorno, con le mani screpolate e il sorriso spento, con occhi stanchi e la gola in fiamme. Con tutto quello che possiedo...che non è poco; basta solo che qualcosa o qualcuno me lo ricordi di tanto in tanto. Prosegue il viaggio, ricordando il mare e aspettando la sabbia sui piedi. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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mercoledì, 27 aprile 2005 . : ? Quando e come? Sono piena di domande silenziose cucite dietro ad un pizzo di quotidianeità da svolgere. mercoledì, 13 aprile 2005 . : cuori e catene E' qui che può prendermi la malinconia per un passato cancellato, sotterrato e soffocato nella fredda terra. Un passato ormai invisibile ma presente per quei segni che nessuno riconoscerebbe al di fuori di me, di noi. E cavalco verso il mio lavoro, verso le mie giornate s_fortunatamente non così piene come avrei pensarto. L'inizio della fiera del mobile, le inaugurazioni e il mio stupido da fare per portare a casa due soldi per fare regali sbagliati. Scombussolamento da mutamento climatico....normale...sotto controllo. Un raggio di sole; asciuga una lacrima e alimenta un sorriso. Poche ripetitive parole che vengono palleggiate nella mia mente da istanti noiosi di sonno o assopimento ad occhi aperti. Voglia di scoprire. La mia strada, il mio viaggio. Una direzione credo di averla trovata, basta procedere con un fagotto di propositi sulle spalle e qualche spicciolo in tasca per comprare desideri da uno stregone_viandante qualsiasi. Un pensiero nascosto, delle facce da odiare e un unico cuore da custodire accanto al mio. E' così che voglio vivere. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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domenica, 10 aprile 2005 . : Il giorno prima di domani Ancora per un'istante volo tra tasti rumorosi e uno schermo meraviglioso ma troppo luminoso per i miei occhi stanchi in attesa di un domani che come per un indovinello potrebbe lasciarmi senza parole e nuovamente senza meta. Potrebbe, o potrebbe aprirsi la strada verso una nuova forza interiore, vellutata di propositi ma resistente alle trazioni più violente. "Cosa significa proiettarsi in un mondo che pochi comprendono? E Il perchè di questa via?" Dentro di me immagino le risposte a queste domande ma è prematuro lasciar fuoriuscire le risposte a occhi sempre indiscreti. Mentre acqua vaporosa riempie il mio rilassamento e aromi profumati impregnano il mio giaciglio, muovo queste dita tremanti. Osservo il sonno che raccoglie nel proprio abbraccio ogni creatura di questa mia piccola dimora. Timidi fiori colorati hanno chiuso la propria corolla agli occhi di stelle invisibili. Respiri rumorosi salgono da morbidi cuscini. Tutt'attorno c'è musica...musica che, ladra di pensieri ed emozioni, aleggia nei recessi più irraggiungibili di un'anima imperfetta. Una continua tensione verso conferme, verso la conoscenza di piccole ombre nascoste dalla superficie e azzittite dal battito di un cuore ormai sereno. sabato, 26 marzo 2005 . : qualcuno simile Sei li che la guardi e osservi da fuori, senti la sua insicurezza, la leggi negli sguardi che si sforzano di trovare serenità alla vigilia di una festa che per lei non ha mai avuto troppa importanza. Un attimo di debolezza che non ti spieghi...era così sicura di sè, così determinata... ma si sa: la stanchezza distrugge tutto e questa primavera insicura che fa capolino dietro a nuvole cariche di pioggia sta stremando anima e corpo. Te ne stai immobile per non far rumore, per non distrarla mentre svolge quelle azioni quotidiane, un po' di acqua ai fiori che qualcuno come lei ha amato tanto, una carezza a quelle buffe bestie che si tiene accanto. La tocchi mentre se ne sta ad occhi chiusi ascoltando De Gregori dopo che quel qualcuno gliene ha parlato. E' li, quasi in preghiera con le labbra socchiuse, in silenzio ma con parole che escono dal cuore e paure che supplicano di potersi sbriciolare nella notte. Qualcosa che cresce, qualcosa che devo fermarsi. Questo è quello che percepisci ma non riesci a comprenderne il motivo, è troppo complesso quell'animo che solo tu potresti conoscere. Ma se solo lo voleste, volereste in cielo in carne e ossa, non tornereste più. Perchè dietro la collina non c'è più nessuno, solo aghi di pino e silenzio e funghi. Nulla di cui temere, solo fiducia da coltivare e fertilizzare...queste cinque lacrime sulla sua pelle che senso hanno dentro al rumore di questo treno che è mezzo vuoto e mezzo pieno e va veloce verso il ritorno tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa, è quasi amore. Ma nonostante tu sia consapevole del fatto che lei disprezzi questo cavolo di pianura, questa terra senza misura, che già confonde la notte e il giorno,e la partenza con il ritorno, e la ricchezza con il rumore, ed il diritto con il favore,e l'innocente col criminale, ed il diritto col carnevale, sai che qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure pur senza cancellare quel nome dalla sua facciata e senza confondere i suoi alibi e le ragioni di quel qualcuno o viceversa. E attraverso le citazioni ti ritrovi ad osservare primule viola aperte dalla pioggia che vi chiedono riparo. Sempre in silenzio ma sai, dentro te sai che ha bisogno di te, che avete bisogno una dell'altra. Sai che quella parte emotiva di te stessa cerca la tua razionalità e tu stessa senza di lei non puoi capire l'essenza intima di ciò che ti sta intorno, quella parte delle cose che grida solo all'oreccho dell'istinto e delle emozioni. Continuate assieme a cantare bell'amore...sempre come fosse uan preghiera per la vostra notte. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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venerdì, 18 marzo 2005 . : sempre col caffè Solito, abitudinario caffè stretto tra le mani in attesa che si raffreddi un po'. Il cucchiaino tintinna sul fondo della tazza compiendo un'infinità di giri sciogliendo un pochino di zucchero per addolcire la pausa. Rituali che si ripetono mentre il resto del mondo gira e muta giorno dopo giorno. Dalla mia finestra si apre il sipario su rappresentazioni sempre nuove, su immagini sempre differenti, su colori e profumi mai uguali al giorno precedente...ma pochi possono scorgelo. E questo mio piccolo castello...una pace di infiniti spazi racchiuse in poche stanze. Un'immensità di possibilità di movimento complicatamente intricate. Dietro agli intrecci, solo per qualcuno, sono celati quegli angoli felici dove rifugiarsi in un qualsiasi momento, dove dimenticare i problemi, dove trovare affetto pur standosene soli. Nuclei intimi dove si trovano condensate le essenze nascoste della nostra pace. Rumori come musica, ma solo alcuni possono percepirli come tali. La pace interiore crea questi isole felici che a loro volta l'alimentano in un circolo infuocato di positività. Circoli vizioni che vengono spezzati per essere rimpiazzati....Un'immensità di giochi colmano gli attimi della giornata in un crescendo di complicità interiore. Sono un tempio inviolabile. giovedì, 17 marzo 2005 . : serenità Quant'è bello stare bene. Sembra una banalità, un pensiero scontato...ma per me non lo è. Quant'è bello dover risolvere pasticci e poterci sorridere nonostante le mille cose da sbrigare e il tempo che infeltrisce tra le mani. Quant'è bello nei momenti di nervoso avere voglia e riuscire a pensare agli attimi meravigliosi trascorsi la sera prima. Quant'è bello poter sminuire i contrattempi e gli incidenti di percorso mantenendo il perfetto controllo di se stessi. non ha prezzo. mercoledì, 16 marzo 2005 . : anche per te Un compleanno, un girasole per qualcuno che non c'è più ma che, a differenza della maggior parte delle persone che ho conosciuto, c'è sempre stato. La sua mano sempre sulla mia spalla nelle notti tempestate di incubi e paure. Il suo sorriso premuroso e preoccupato di fronte alle mie ginocchia livide e sbucciate. Troppi....sarebbero troppi i ricordi da elencare in questa sera in cui una lacrima scivolerà quasi sicuramente sulle mie guance bianche di primavera. Un pensiero agli amori della mia vita, ma solo per quegli amori che l'hanno meritato. Una mano basta e avanza per elencarli. Tanto mi è mancato e tanto ho avuto. Posso essere felice e lo voglio. Basta essere quello che sono e basta ascoltare testardamente la voce che urla da dentro per liberarmi delle sofferenze. Sono in completamento. Pallida notte in attesa di tempi che si stringono e che richiedono tutte le mie forze per missioni credute impossibili...ma da altri, nn da me. Certamente non da me che ho lentamente recuperato sicurezza, ormai quasi completamente. Mille progetti a cui pensare non affollano più oppressivammente la mia mente ma fanno compagnia ai miei complicati pensieri, ai miei malinconici ricordi. Tear - Red Hot Chili Peppers
This is my time Take it outside dimenticato in fondo al mare sempre da me
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sabato, 12 marzo 2005 . : che dire? Il periodo dall'umore ballerino è stato sorpassato, ma questo cambio di stagione mi vede come una pantofolaia...se potessi, passerei i giorni a poltrire sotto le coperte, al caldo e coccolata. Invece ci sono degli impegni da portare a termine (anche se alle mie orecchie questa frase suonerebbe meglio racchiusa in due parole: "mission impossible"....sento perfino la musichetta in sottofondo.) Poco tempo, poco tempo per tutto; poco tempo per troppe cose, poco tempo perchè arrivi il momento delle passeggiate al parco...col guinzaglio nuovo e alla scoperta di un mondo per qualcuno sconosciuto.
Nel frattempo l'attesa si riempie d'aspettative, con tanta voglia di caldo e di profumi primaverili...di una pizza preparata ad arte. In fondo non c'è nulla da dire, questo posto sta diventando sterile...forse perchè la mia vita ora è troppo intensa per dedicarmi a queste cose. Poco importa...che importa che io compaia sporadicamente in questi vecchi spazi? che importa se non mi va di scrivere o se preferisco altro? nulla. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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giovedì, 03 marzo 2005 . : fiocchi d'attese Take away cinese per festeggiare un niente di particolare...o solo per stare insieme in una sera che può essere considerata una vigilia. Sveglia...senza raggi di sole negli occhi ma col peggio che potesse succedere oggi: la neve. Sventurati fiocchi cadono metodicamente impastando le strade che avrei voluto percorrere in motorino. E anche oggi i programmi cambiano. Il come è ancora da decidersi. Resta un salotto disastrato da sistemare, un libro da rincorrere e chissà cos'altro...ormai agli imprevisti sono abituata...quasi divertita. C'è pace in attesa del dolore fisico. C'è pace che copre e scalda una piccola ansia argentata di curiosità. C'è un cane che cerca di mordersi la coda....e non è un boxer (aldo docet). Avrei voglia di boschetti tanto innevati da annegarci dentro...di baci caldi immersi nel profumo del nostro primo inizio, di sapori tremanti per l'emozione, di mani che si tendono le une verso le altre. sabato, 26 febbraio 2005 . : se Se... Otto giorni di fiera possono ridurre a pezzi perfino una divinità e io che sono di carne e sangue sono decisamente distrutta, coi nervi tesi come corde di violino che per fortuna si stanno lentamente allentando. Tutto torna alla normalità, tutto torna secondo quel piano poco divino e molto umano che avevo delineato tanto di quel tempo fa che non ricordo neanche quando. Ho abbandonato alle spalle caffè macchiati di riflessioni e pensieri; cappucci schiariti da tensioni e ben scaldati da sentimenti e consapevolezze a distanza. Diverbi e paure,,,mentre un cane giocoso cerca amore e un gatto permaloso pretende attenzioni. Mentre la felicità si delinea come una quotidianeità completa di ogni cosa si possa avere in questi momenti troppo giovani per desideri troppo grandi e troppo vecchi per semplici giochi privi di futuro. Conflitti d'interessi mi impediscono di parlare della canzone che accompagna questi pensieri...romanticamente rilassante e miscelata a luce soffusa. Pensieri come al solito confusi, gli occhi si chiudono e gli occhiali aspettano di essere appoggiati sul comodino per non venir schiacciati per l'ennesima volta sabato, 12 febbraio 2005 . : vomitini Dalle mani scivolano carezze profumate di zucchero a velo e marmellata. Dagli occhi esce un piccolo sorriso umido per delle storie tristemente romantiche. Troppi imprevisti ricamati d'amore e pazienza in questa giornata senza fine. Parole fatte di distanza troppo vicina per non essere riconosciuta e per stupidi non sensi che valgono come una moneta persa tra le acque di un lago. Un film di fantasia in attesa di un lungo riposo. Un affetto da dividere tra due pasticci pelosi e bisognosi di contatto. Poi c'è sempre la voglia di gettare fuori delle emozioni troppo grosse per stare chiuse dentro un anima poco assopita da una notte senza tempo. Sono felice e non ho paura d'ammetterlo. Sono in pace tra i tormenti quotidiani. giovedì, 10 febbraio 2005 . : cuccioli di stanchezza Cuccioli da curare, nuovi arrivi in famiglia, nuovi impegni e troppo poco tempo per tutto. Un po' di stanchezza, tanta voglia di momenti a due, poche parole per raccontare, qualche immagine per semplificare il tutto. L'attesa della primavera, le belle giornate, un cuccilo che cresce lasciando alle spalle le preoccupazioni per una salute "ballerina". E poi la vita di tutti i giorni...e il tempo che svanisce dietro alle spalle. Attimi che, quei dannati gnomi ladri di tempo , ci portano via affinche possano vivere in eterno alla faccia nostra.Tanti sorrisi che chiudono fuori dalla porta una noia che non passa più di qui da giorni. Cosa si può desiderare di più dalla vita? Forse nulla o forse non bisogna mai accontertarsi. Va bene così. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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mercoledì, 02 febbraio 2005 . : qualcosa Qualcosa di nuovo a cui mi devo abituare. Qualcosa di nuovo sotto al gira_sole. Qualcosa di mio che nessuno mi può rubare. domenica, 30 gennaio 2005 . : per noi A pugni serrati contro un mondo fastidioso quando l'unica soluzione è sfoderare l'ennesimo macchisenefrega! La mia rabbia e i miei timori sono controllati da una nuova principessa...o forse dalla principessa di una volta. Amorevole dolcezza e sfrontato egoismo fuse insieme in una pozione ingurgitata lentamente giorno dopo giorno. Raccolgo soddisfazione al posto dei vecchi panni sporchi e pongo dei limiti. Limiti per me stessa, per la mia anima, per la mia mente, sperando che il mio principe delle nevi sappia seguirli assieme a me. Perchè è l'unico modo per cui mi ritroverà sempre li, in quell'angolo difficile da raggiungere e ancor più da mantenere. In quell'angolo dove lo aspetto ogni notte, dove sorrido ad ogni sguardo, dove amo e perdono. Il freddo si cura con coperte calde e le ferite dell'anima con l'amore e con piccoli semi di passione da coltivare con materna accuratezza. Il malinconico farnulla della domenica si è mangiato il mio tempo di "vacanza" e domani, con mia grande gioia reinizia la mia corsa verso nuove e, da qualcuno incomprese, scelte per il futuro. Con o senza cane....comunque fedele, a te, a me. domenica, 23 gennaio 2005 . : perchè diversi? Silenzio musicale, mentre poggio leggermente i gomiti sulla sedia, per trovare conforto. Sono troppo stanca per riuscire a muovermi ma anche troppo stanca per riuscire a sprofondare nel morbido abisso del sonno. Mentre uno stomaco pieno si contorce, mentre spendo piccoli sassolini di tempo nel nulla di questo mondo, la mia mente si libera, aleggia nell'aria che mi cirdonda. Una tenue luce dalla provenienza inquietantemente sconosciuta illumina un angolo del mio terrazzo; le piante si attorcigliano tra loro come una specie di piovra dai mille tentacoli. La mia mente stravagante pertorisce sogni sempre nuovi e sempre più strani. Polvere dorata circonda il mio cerchio di strega; poche persone hanno imparato a penetrarci mentre io ho imparato a essere positivamente quello che sono sempre stata...parentesi incluse o escluse. Parti di me, un bene e un male che sono inscindibilmente incatenati tra loro e a me stessa. Io, essere difficile da capire; io, antipatica come poche persone riescono ad esserlo...io, con un pessimo carattere, più facile da rifiutare che da comprendere. Io, esigente fino allo sfinimento. Io e l'amore di cui, modestia a parte, pochi credo siano capaci. Io che ho perso qualcosa e mi sono ricostruita le mie isole solitarie dove trovare pace e respirare delicatamente senza fatica e oppressione. Io che ho bisogno di un affetto smisurato ma mi bastano poche preziosità importanti per continuare senza cercare di essere quello che non sono. Io che non sono capace a mentire e che mi sono distrutta cercando di farlo a me stessa. Ora tutto si è ridimensionato, le mie pagine nere si sono rimpicciolite, le immagini di paura appaiono come piccoli punti immersi in un controllo che invade con la sua luce ogni spazio. Ogni cosa progredisce. come piace a me. Dietro alle mie spalle lascio una scia di errori di cui non posso pentirmi perchè sono lo specchio di quello che sono, perchè ho sempre scelto, perchè mi hanno portato a navigare verso questo presente felice. Perchè le mie mani non tremano più, perchè canzoni malinconiche non stimolano più inutili pianti. Perchè quel vuoto mai colmato ora è pieno di scelte attuate e da attuare. C'è un tempo di cui non temo più la misteriosità. Non sono più ospite di me stessa, ma una padrona e una buona governante di anima e corpo. Il resto del mondo fuori. C'è una porta per bussare ma non è detto che io risponda. Ci sono poche copie delle chiavi per accedervi. C'è tutto un mondo che conosco e che non mi interessa più. C'è tutta una novità da annusare e conoscere, giorno dopo giorno senza fretta. Ci sono io e le persone che amo o meglio, ci sono io e coloro che mi hanno dimostrato amore. sabato, 22 gennaio 2005 . : tutto quello che ho desiderato Magia argentata che mi hai portata in un sogno fatto di sensazioni, profumi e passione. Magia preziosa come una corona di margherite appena spuntate. La mia. La nostra. venerdì, 21 gennaio 2005 . : ancora allegra Managgia allo imprevisto non calcolato per definizione. Il caffè fa schifo ma gli istinti da letargo incombono e non ci si può piegare...no no! dimenticato in fondo al mare sempre da me
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. : stanca Che strano che capiti sempre all'improvviso. Piccoli pezzi del tuo mondo ti si frantumano tra le dita e non è che facciano male ma graffiano quel tanto da creare un fastidio che non riesci mai tamponare all'istante. Strano che capiti quando hai proprio bisogno di tutte le energie possibili per affrontare compiti più o meno importanti. Ma non è questo l'importante...o forse lo è ma romai che importa...quando l'uovo si rompe non si può riaggiustare e allora o ci fai una frittata o lo getti. A ciascuno la propria scelta e la mia deve essere fatta di pagine stampate e penne colorate. nonostante un tutto che mi stanca. dimenticato in fondo al mare sempre da me
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| commenti | preziosamente simile a me, lacrime di cristallo
domenica, 16 gennaio 2005 *sentirsi Che succede se la gola ti brucia da morire e litri d'acqua fresca non riescono a darti sollievo? E se avessi appena finito di vedere un film che ti aspettavi divertente ma che hai trovato solo una noiosa minestra riscaldata? Se non riuscissi a vedere un'altro film (perchè un cretino continua a disconnerterti) per passare una serata imprevista? E se la curiosità ti portasse anche solo per un secondo in alto mare? Ma c'è sempre la tua coperta pelosamente maculata che il tuo gatto scambia buffamente per mamma_gatta, c'è sempre un bicchiere di vino rosso e un po' di musica delicatamente scelta per sorriedere riflettendo su un_non_nulla di particolare.C'è il sapore di ragù appena fatto e il profumo di stoviglie pulite e poi c'è la lampada a luci rosse. Adorabilmente_adorabile. |